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Se soffri di fame compulsiva e stai decidendo quale aiuto chiedere, puoi già mettere in atto queste strategie per iniziare a contrastare il tuo disturbo alimentare. Ecco le 6 soluzioni immediate da testare per affrontare la fame compulsiva.


INDICE: 

  1. Evita le etichette
  2. Fai una pausa e sforzati di ragionare a mente lucida
  3. Gestisci il tuo spazio legato al cibo
  4. Cedi alle voglie con moderazione
  5. Metti la parola “fine” alle diete restrittive
  6. Lavora con un coach alimentare

Come risolvere la fame compulsiva?

Nel mio precedente articolo ho parlato diffusamente della fame compulsiva e dei suoi aspetti più importanti legati alla persona che ne soffre. Abbiamo visto, infatti, i motivi dietro la fame compulsiva e anche il perché può essere considerata una malattia e un disturbo alimentare a tutti gli effetti, e anche come risolverlo con l’aiuto delle persone giuste.

Ancor prima di attendere l’aiuto giusto, comunque, è essenziale iniziare a lavorare personalmente per affrontare in primis il nostro disturbo alimentare della fame compulsiva. Ecco, dunque, 6 soluzioni immediate da provare a casa e da applicare subito per iniziare a vivere quotidianamente con la fame compulsiva.  


1. Evita le etichette

Renditi conto che non sei una persona cattiva che fa cose cattive o sbagliate, ma semplicemente una persona che trova difficile gestire il proprio rapporto con il cibo e i momenti di fame compulsiva.

Dunque non parlare male di te o trattarti male. E lo stesso deve valere per l’etichettatura degli alimenti. 

Il cibo è cibo, non esiste quello “buono” o “cattivo”. Certo, esistono dei cibi nutrienti e altri meno, ma dobbiamo che saper riconoscere che alcuni cibi possono essere ammessi nella nostra dieta perché ci piacciono. E non c’’è nulla di male in questo. 

Può essere complesso superare queste convinzioni profondamente radicate sul cibo, ma ricorda sempre che se ti privi troppo di un cibo che ritieni “cattivo”, nel momento in cui poi lo mangi è molto probabile che tu non riesca a fermarti. 

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2. Fai una pausa e sforzati di ragionare a mente lucida

So che questo punto può sembrare da solo la conquista del Santo Graal… ma con un po’ di allenamento è del tutto fattibile. E, dunque, via libera agli esperimenti e alla costanza!

Quando hai voglia di mangiare, fermati un attimo e chiediti: ho fame veramente? A volte le persone si concentrano così tanto su ciò che vogliono mangiare che non si fermano e si chiedono perché vogliono mangiare.

Se usi il cibo come strumento di coping o per compensare qualcosa che ti manca, potresti non essere in contatto con i segnali che segnalano fame o sazietà, mentre è importante riportare la tua consapevolezza nel tuo corpo.

Ovviamente questo processo mentale non è semplice all’inizio, ma pian piano ogni tuo sforzo in questa direzione verrà ripagato e ti donerà uno strumento di forza maggiore nella tua lotta contro la fame compulsiva.


3. Gestisci il tuo spazio legato al cibo

Un’abitudine comune è molto spesso quella di “mangiare con il pilota automatico” e in maniera reiterata nel tempo. Apportare modifiche al tuo ambiente legato al cibo può riportare la tua attenzione sul tuo comportamento e darti la possibilità di prendere una decisione più mirata.

Ad esempio, se ti siedi sempre su una certa sedia per mangiare, spostala in un punto diverso della stanza o siediti da qualche altra parte per poterti vedere da un nuovo punto di vista.

È molto importante, poi, legare la fame e l’atto di mangiare sempre alla zona cucina, in maniera tale da evitare di portare il cibo in stanze che non ne avrebbero bisogno, tipo la sala o la camera da letto. 

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4. Cedi alle voglie con moderazione

Nel mio lavoro di consulente nel combattere la fame compulsiva io le chiamo “coccole alimentari”. 

Sono piccoli momenti quotidiani di piacere che ci possiamo permettere all’interno di una abitudine alimentare equilibrata, delle coccole appunto. 

Bandire gli alimenti, lo abbiamo visto, può farti mangiare troppo in un secondo momento, se non addirittura portarti ad abbuffarti senza freni.

Se hai davvero voglia di qualcosa, anche se non hai fame davvero, la cosa migliore che tu possa fare è concederti il ​​permesso di avere una piccola quantità proprio di quella cosa. La coccola alimentare, in pratica, sostituisce l’idea dello sgarro, per la quale che debba esistere una sola finestra dove possiamo mangiare allo sfinimento, e costruisce, al contrario, un vero e proprio momento quotidiano di amore per noi stessi grazie al cibo che più amiamo. 


5. Metti la parola “fine” alle diete restrittive

Io stessa l’ho ricordato quando ho parlato di varie diete (la chetogenica, la Sirt, la funzionale, la plank, il metodo tabata ecc.): la alimentazione restrittiva è deleteria per chi soffre di disturbi alimentari, specie per chi vive costantemente in balia della fame compulsiva o del disturbo da alimentazione incontrollata.

L’eccesso di cibo e il mangiare restrittivo, infatti, sono spesso due facce della stessa medaglia. La privazione può essere un fattore scatenante per l’eccesso di cibo, proprio come lo stress, la rabbia o l’ansia. E l’eccesso di cibo, a sua volta, può dare di nuovo il via a meccanismi di compensazione (come il digiuno incontrollato) o peggio ancora al vomito (nel caso di episodi bulimici).


6. Lavora con un coach alimentare

Chi soffre di disturbi alimentari fa molta fatica a chiedere aiuto (ecco perché questo articolo può aiutarti a gestire da solo la fame compulsiva).

Io stessa, quando soffrivo di binge eating disorder, ho cercato in tutti i modi di arginare il problema da sola, tra l’altro con ogni sistema che pensavo potesse servirmi… che poi sono i 5 punti che ti ho appena presentato nell’articolo 😀 

Una cosa che ho capito, però, è il tipo di aiuto che potrebbe davvero servire a chi soffre di fame compulsiva, spesso l’ultima tipologia di aiuto che consideriamo. 

E si tratta del lavoro con un coach alimentare.

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Come viene impostato il lavoro?

Quello che mi ha convinta ad abbracciare questo tipo di soluzione – tanto da farla diventare il mio lavoro e la mia missione – è proprio l’approccio: un lavoro quotidiano con la persona dentro il suo ambiente naturale, senza farmaci o sistemi invasivi, ma con un costante impegno legato alla crescita personale e all’amore di se stessi. 

In parole povere: il coach ti aiuta a trovare dentro di te le strategie e anche la motivazione per controllare e risolvere la fame compulsiva da casa, in maniera tale da permetterti di gestire questo sistema giorno dopo giorno fino alla risoluzione finale del tuo disturbo alimentare. 

Siamo arrivati alla fine: quale di questi metodi ti appassiona di più?

Scrivimi un commento all’articolo e fammelo sapere!

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Ecco i 3 segreti che mi hanno fatto guarire e che mi hanno permesso di diventare un coach alimentare! 

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Di 6pcet

 Melania Romanelli, scrittrice, blogger e personal coach. Nel 2017 ha pubblicato su Amazon il romanzo “Spero Tutto Bene: un viaggio alla ricerca della felicità è sempre un ritorno a casa”. Blogger e Content Creator presso www.melaniaromanelli.com, personal coach sui temi di crescita personale, olismo energetico, spiritualità, disciplina e routine. Nel 2019 ha creato il programma "BED LIONS: come guarire dal Binge Eating Disorder”, per aiutare tutte le persone che soffrono del disturbo alimentare Binge Eating a guarire facendo appello alla propria forza interiore. Vive tra Canarie, Spagna e Italia. Per saperne di più: www.melaniaromanelli.com. Scopri di più su Melania!

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