Chi soffre di disturbi alimentari ha un terrore ancora più grande del “mostro” in sé: le Ricadute. Specie quelle di quando si era convinti di aver risolto il problema. Vediamo insieme gli 8 passi per evitare le ricadute nei disordini alimentari… per sempre!


INDICE:


Cosa fare dopo una ricaduta nei disturbi alimentari?

Come abbiamo visto negli scorsi articoli le ricadute nei disturbi alimentari sono comuni, più comuni di quanto si pensi. 

Ecco perché, se succede, puoi ricordarti di non essere solo: anche se a volte può sembrare il posto più solitario del pianeta, infatti, vivere con un qualsiasi disturbo alimentare non deve necessariamente significare isolarsi dal mondo. 

È anche importante, inoltre, tenere presente che non tutte le ricadute sono uguali: i segnali di allarme possono variare e i meccanismi di coping che funzionano per una persona potrebbero non funzionare per l’altra. 

In secondo luogo, non tutti i segnali di una potenziale ricaduta possono davvero provenire dal tuo comportamento alimentare. Possono ritornare dai pensieri, da come parli a te stesso e da come ti senti in un determinato periodo della vita.

Ecco perché, se stai ricadendo in continuazione, hai saltato qualche passaggio chiave nel tuo lavoro quotidiano verso la tua guarigione e controllo dei DCA.

Per quanto riguarda me, ad esempio, nel corso dei miei vari tentativi yo yo di essere felice, la fonte di una ricaduta è sempre stata arrivare ad un risultato grande: avevo una paura incredibile, e non sapevo come fermare la mia spirale discendente verso il mostro quando mi sentivo come se potessi scivolare di nuovo nei vecchi schemi da un momento all’altro.


Come posso evitare le ricadute nei DCA?

Il recupero dai DCA (insieme alle ricadute) è tutt’altro che lineare. In effetti, quando ho iniziato il mio viaggio di recupero più di sei anni fa, mi sentivo come se stessi ricadendo più che guarendo effettivamente. E sai perché?  C’è guarigione anche nella ricaduta: basta solo saperla cogliere! 

Solo perché stai attraversando una ricaduta, infatti, non significa che stai fallendo. Stai imparando, crescendo e diventando più forte. 

Ogni volta che scegli di andare avanti nonostante tutti i sentimenti e i pensieri negativi che ti attraversano la mente che sembrano impossibili da sfuggire, stai dimostrando al tuo disturbo alimentare quanto sei resiliente.

Cosa fare, dunque, per evitare di nuovo le ricadute?

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1. Chiedi aiuto immediato

Potrebbe essere un terapista, un dottore specializzato in DCA, un assistente sociale, un consulente scolastico, un centro DCA o un coach alimentare.

Non appena senti che stai per ricadere, la prima forma di sostegno immediato è proprio quella di contattare il tuo gruppo di supporto. Prima agisci su una ricaduta, più efficacemente sarai in grado di minimizzare i danni.


2. Racconta i “rischi” ad una persona fidata

Non è necessario entrare nei dettagli, ma richiedere un piccolo supporto extra potrebbe fare molto nella circostanza di una possibile ricaduta. Assicurati di circondarti di persone che ti incoraggiano, ti sostengono e ti amano, qualunque cosa accada, senza giudizio.

Ma ricorda un’altra cosa: loro sono una rete di supporto, non coloro che lavoreranno al posto tuo 😀


3. Mangia con consapevolezza

Non cedere alla trappola del “tanto ormai”. Se senti di aver “sgarrato” o che le tue emozioni sono negative, rimani lucido e sentiti comunque responsabile.

In questi casi, ricorrere ad una routine alimentare consapevole (il Mindful Eating) o dettata dall’ascolto intuitivo del corpo (l’Intuitive Eating) è qualcosa che aiuta sempre.

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4. Fai una lista dei motivi per cui “meriti” il recupero da un DCA

Chi lavora con me nel percorso anti abbuffate e disturbi alimentari BED LIONS lo sa: adoro le liste, poiché tendono ad essere molto efficaci per ritornare alla lucidità. Anche nel caso delle ricadute (o nella prevenzione delle ricadute) dei disturbi alimentari, dunque, ricorda a te stesso la strada che hai percorso e per cosa sei ancora vigile per lottare.

Quando non riesci a pensare a nessun motivo per amare te stesso, pensa più intensamente alle persone nella tua vita. Se ci rifletti con lucidità, ci sono molteplici ragioni per continuare a lottare.


5. Scegli le tue passioni

Che sia scrivere in un diario, fare le affermazioni, uscire fuori a passeggiare, ascoltare la tua musica motivazionale… scegli cosa ti fa stare meglio e dacci dentro quando stai per ricadere.

Anche se può sembrare semplicistico, ad esempio, trovo che la musica sia una delle espressioni terapeutiche più efficaci, che trova sempre un modo per esprimere in te ciò che non riesci ad esprimere a parole.


6. Sii un po’ egoista (in senso buono)

Lo ricordo sempre ai miei studenti: per “egoista” intendo concentrarti sulle tue coccole quotidiane, il tuo “tempo per me”. Vuoi immergerti in un libro e fingere di vivere in un altro mondo solo per sfuggire ai tuoi pensieri negativi? Vuoi accendere delle candele e fare un bagno caldo? Vuoi urlare e rompere alcune cose? Fallo (in sicurezza, per favore :)).

Tutto ciò che trovi per curare mente, corpo e anima è ben accetto!

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7. Ignora lo specchio e la bilancia

Se senti di stare per ricadere, non usare lo specchio a meno che non sia necessario. Stessa cosa la bilancia. La bilancia è solo uno strumento che mostra una misura dell’attrazione gravitazionale, mentre lo specchio è solo vetro (che nemmeno ti riflette tanto fedelmente). Entrambi non significano assolutamente niente. Né mostrano il lato reale della tua anima. E non è, la tua anima, più importante di un numero o di un pezzo di vetro? 

Lo ammetto: mi ci sono voluti molti anni per lavorare fino a questo punto, ma se ci sono riuscita io puoi farlo anche tu!


8. Lavora su Corpo, Mente e Anima

Come dico spesso ai miei studenti che lottano ogni giorno contro le abbuffate e i disturbi alimentari in generale, anche le ricadute fanno parte del gioco. L’essenziale, però, è non lasciarci travolgere da esse. Se fanno parte di un percorso di guarigione, del resto, vuol dire che c’è una strategia nascosta dentro di loro che non possiamo ignorare. 

Nel mio percorso per combattere i disturbi alimentari, ho chiamato questa strategia “Mantenimento del Risultato”: anche se ricorda un gergo della dieta (che in BED LIONS è bandita :)), questa parola ci serve come promemoria per non dimenticare che l’obiettivo non è solo controllare il disordine alimentare, se non quello più grande di raggiungere il benessere e l’equilibrio personali attraverso un lavoro su Corpo, Mente e Anima.

Vuoi scoprire come si lavora su Corpo, Mente e Anima dentro il percorso BED LIONS contro le abbuffate e i DCA?

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