Achille Lauro a Sanremo è l’occasione per raccontare la storia di Bianca Bonin, la fan ricoverata in ospedale per disordini alimentari che ha ricominciato a mangiare proprio grazie al video messaggio del suo cantante preferito.


Giorni bui: la lotta di Bianca contro il suo disturbo

È una storia di quasi 2 anni fa. Eppure, se la guardiamo bene, è la storia attuale e viva di moltissimi ragazzi come lei.

Bianca, occhi verdi e tratti mediterranei, è ricoverata in ospedale lottando contro i suoi 38 chili. Una lotta dura, senza esclusione di colpi, specie quando hai 15 anni e l’Ospedale infantile del Regina Margherita diventa la tua seconda casa. O forse la prima. Di certo, la casa alla quale ti affidi per ricominciare a mangiare. Per prenderti cura di te, per rinascere. Una volta e per sempre.

D’altra parte, l’odore dell’ospedale Bianca lo conosce bene. Lei, che da piccolina è costretta a passarci tanto tempo per colpa di un problema congenito ai polmoni. Un’esistenza che, a ben vedere, proprio non si addice ad una bambina. Come racconta lei stessa al Corriere:

“Non potevo correre né andare in bicicletta. Mi sono sempre sentita diversa”. 

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Il cantante Achille Lauro a Sanremo 2019

Diversa ma uguale

Rispetto al 2019, anno in cui scopriamo questa storia, per l’effetto della pandemia di Coronavirus i ricoveri ospedalieri o nei centri DCA con la diagnosi di disordini alimentari sono aumentati del 30 %. E siamo al 2022.

3 persone in più su 10 che gridano aiuto. Come Bianca. Un’epidemia nella epidemia, come la chiamano i giornalisti.

Ma torniamo a Bianca e ad Achille Lauro.


Un barlume di speranza

È proprio nei giorni di Sanremo che Achille Lauro, il cantante trap nazionale più appariscente “artistico”, scopre la storia di Bianca, una sua fan fedele ma sfortunata che lotta con la vita ma che sogna di realizzare il grande sogno: cantare con il suo idolo.

Ed ecco che, inaspettatamente, dal letto dell’ospedale Bianca riceve un messaggio insperato:


Ricominciare a sperare

«Era un momento bruttissimo: ero in tilt: ero appena uscita da una storia d’amore malata e il mio migliore amico Yassine era stato trovato morto sui binari del treno. Non uscivo né mangiavo più. Inoltre, ritrovarmi in questo ospedale dove avevo già passato tanto tempo da bambina mi angosciava. Quando è arrivato il suo video ho pianto di felicità. Voglio ringraziarlo con tutta me stessa perché da quando mi è arrivato il suo video ho ritrovato dentro di me la forza per andare avanti. E ho ricominciato a mangiare».

Bianca non crede ai suoi occhi, alle sue orecchie, ma sì crede in un messaggio ancora più importante: lottare. Lottare contro il disturbo, lottare contro la parte di sé che si auto boicotta. Che, per chi soffre di anoressia nervosa, significa una cosa sola: ricominciare a mangiare.


La vita dopo il disturbo

Grazie al messaggio del suo idolo, Bianca decide che è ancora in tempo per rinascere, per vivere una seconda vita. Dove la musica è protagonista. Del resto, cantare è sempre stato quanto di più vicino alla felicità per lei. Una felicità che a 15 anni Bianca sceglie di afferrare.

Dopo essersi ripresa fisicamente e con la grinta che trae proprio dalla storia di rinascita di Achille Lauro, anche Bianca affronta i suoi mostri: apre il suo canale Youtube “Bianka Official” e pubblica insieme al rapper Lortex il suo primo singolo, intitolato “Non esisti”.

Ed è un titolo paradossale che trasuda di vita per Bianca, che ha scelto finalmente di ESISTERE. Anche grazie al suo spirito guida Achille Lauro!

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Un’immagine dal video “Non esisti” (Bianka feat. Lortex)

(Fonte: Corriere e Corriere.tv)

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