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Il disturbo da alimentazione incontrollata è un male del quale si parla sempre troppo poco e dal quale chi ne soffre pensa di non poterne mai uscire. Nell’articolo spiego cosa succede nella mente delle persone che lo vivono e come poter guarire davvero.


INDICE:


Disturbo da Alimentazione Incontrollata: cosa significa?

Come coach sui disturbi alimentari, una delle domande più frequenti che mi viene posta é la seguente: “Ho il disturbo da alimentazione incontrollata oppure mangio semplicemente troppo?”.

Fare delle scorpacciate di cibo, di tanto in tanto, può essere una tendenza normale per moltissime persone – come lasciarsi andare ad un pasto extra quando si è già pieni o mangiare oltre la sazietà durante un pasto speciale o un’occasione celebrativa.

Ma qual è il confine tra eccesso di cibo e alimentazione incontrollata?

È importante fare una distinzione tra mangiare in eccesso e vivere con il disturbo alimentare del BED (o Binge Eating). Poiché il disturbo da alimentazione incontrollata è in realtà un vero e proprio disordine alimentare diagnosticabile, e non solo un evento o un sintomo occasionale, infatti, come tale va controllato e curato in maniera ottimale per evitare alla persona che ne soffre spiacevoli conseguenze e ricadute. 

Bed, Binge Eating ed episodi iniziali 

Secondo l’American Psychiatric Association (APA), il disturbo da alimentazione incontrollata è definito con episodi ricorrenti nei quali si mangia molto più cibo del solito e in un breve periodo di tempo, rispetto a quanto la maggior parte delle persone mangerebbe in circostanze simili, con episodi contrassegnati da sentimenti di mancanza di controllo e sensazione di vergogna e disgusto per se stessi.

D’altra parte, il significato di Binge Eating in italiano è proprio “mangiare in maniera compulsiva e continuativa”. 

Inoltre, gli uomini e le donne che lottano con il Binge Eating provano in genere sentimenti di senso di colpa o imbarazzo e mangiano in modo incontrollato solo quando riescono a stare soli, proprio per nascondere il comportamento.

Mentre l’eccesso di cibo può verificarsi periodicamente in una persona senza questo disturbo, un individuo con disturbo da alimentazione incontrollata ha episodi ricorrenti di abbuffate senza eliminazione o comportamenti compensatori, arrivando ad odiare il proprio corpo e vivere un disagio emotivo e fisico notevoli. 


Mangiare con ingordigia: perché mi succede?

Il disturbo da alimentazione incontrollata può derivare da molti fattori. E anche se è molto spesso complesso individuare le cause e i pattern (percorsi) ricorrenti che portano all’abbuffata, esistono delle cause che comprendono la gran parte delle persone che lottano quotidianamente contro l’alimentazione incontrollata. 

Alcune, come vedrai, potrebbero essere prevedibili, mentre altre sono a dir poco inaspettate (e questo ci dà il sentore di quanto questo problema alimentare sia ancora troppo poco conosciuto).

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Genetica e familiarità

I disturbi alimentari tendono a essere familiari. Se tua madre o tua nonna hanno mostrato una propensione alle abbuffate nascoste, è più probabile che lo faccia anche tu. La ricerca genetica sui disturbi del comportamento alimentare mostra che un certo numero di geni che influenzano il comportamento alimentare possono essere trasmessi attraverso le famiglie. Questi geni possono influenzare i circuiti cerebrali che controllano l’appetito e l’umore.

Una propensione dei tuoi geni ad alterare i meccanismi del controllo della fame, dunque, può aumentare le probabilità di sviluppare il disturbo da alimentazione incontrollata, che però viene innescato da altri motivi (li vediamo in seguito).

Abitudini familiari

Forse hai visto tua madre o tuo padre mangiare troppo spesso. Oppure il tuo modo di approcciarti al cibo è stato sempre oggetto di commenti o “ramanzine” da parte dei tuoi familiari, semmai legati anche all’aspetto del tuo corpo. Le abitudini che hai imparato dalle persone intorno a te possono influenzare il modo in cui mangi in generale.

Tuttavia, ciò non significa che i genitori e le famiglie siano da biasimare. È molto probabile, infatti, che tali abitudini e comportamenti si sviluppino in modo inconsapevole, creando però dei percorsi mentali complessi nei riguardi del cibo. 

Depressione

Se hai sviluppato una qualsiasi forma di depressione, potresti avere maggiori probabilità di abbuffarti o ricorrere a comportamenti disordinati con il cibo. Circa la metà delle persone con disturbo da alimentazione incontrollata, infatti, ha sofferto o soffre di depressione, anche se gli studi medici non hanno ancora confermato cosa si sviluppi prima e quale sia la conseguenza).

Questo ultimo motivo, comunque, apre una serie di domande ancora senza risposta: le persone con depressione hanno maggiori probabilità di abbuffarsi? Oppure il senso di colpa e la vergogna delle abbuffate rendono le persone soggette alla depressione?

Bassa autostima

Spesso le persone che si abbuffano non sono contente del loro aspetto fisico. Potresti pensare male del tuo corpo a causa di ciò che gli altri dicono o hanno detto in passato. Potresti confrontarti con l’idea della perfezione corporea, veicolata dai social media o dalle riviste, che enfatizza la magrezza. Questo potrebbe darti quella che è conosciuta come una “immagine corporea negativa”. Una autostima vacillante, affossata da tali sensazioni di inadeguatezza, può condurre proprio ai primi episodi di abbuffate.

Dopo l’episodio di alimentazione incontrollata, inoltre, una persona si sente in colpa o si vergogna perché ha mangiato troppo. Sentimenti che portano nuovamente a sfogarci nel cibo, alimentando la spirale infinita del Binge Eating 

Stress e ansia

A volte le persone si abbuffano dopo aver affrontato un evento stressante importante, come ad esempio una separazione o la perdita del lavoro. Oppure, possono anche vivere un evento all’apparenza normale che però altera talmente tanto la loro routine che si sfogano con l’unica cosa in grado di placare la loro emozione: il cibo. 

Dieta estrema

Anche se forse non ce lo aspettiamo, molto spesso anche il tentativo di perdere peso attraverso una dieta restrittiva può far nascere un disturbo alimentare, spesso sotto le vesti delle abbuffate compulsive.

Ciò è particolarmente vero quando le persone seguono diete poco sane che comportano il saltare i pasti o mangiare troppo poco. Se non raggiungono il loro peso obiettivo, del resto, le persone potrebbero sentirsi talmente in colpa e malissimo con se stessi, da arrivare a mangiare ancora di più di prima. 


Si può curare il BED?

Nonostante il credo comune ci porti a pensare che una volta caduti nella trappola dell’alimentazione incontrollata non se ne possa uscire, io sono l’esempio vivente che la cura è assolutamente possibile. Io stessa sono guarita attraverso un percorso che mi ha portata a lavorare da sola cambiando completamente il mio stile di vita. 

Detto questo, sicuramente esistono delle Terapie Mediche (anche farmacologiche) e anche rimedi naturali per la cura dei disturbi alimentari, anche se da coach alimentare io sono convinta dell’efficacia del guarire da soli, tanto è vero che ne ho fatto il cuore del mio lavoro con i miei studenti.

È doverosa una considerazione: non sto parlando dei gruppi di auto-aiuto tipo quelli sviluppati dagli overeaters anonimi, quanto di un percorso step by step che insegni come affrontare l’alimentazione incontrollata potendo contare su una serie di strumenti e strategie comprovate, che consentono alla persona di poter disporre di armi infallibili per la cura del Binge Eating. 

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Alimentazione incontrollata: cosa fare per guarire?

Nel frattempo che scegli la tua soluzione (come ho scritto nel paragrafo precedente), ecco alcuni consigli pratici per iniziare a guarire. 

Prendi familiarità con il disturbo

Cosa ti succede? Quali comportamenti ti capita di osservare? Cosa noti di diverso rispetto a prima di cadere dell’alimentazione incontrollata? Ti capita di mangiare abitualmente e no riuscire a fermarti? Nascondi il cibo? Mangi di notte quando nessuno ti osserva?

Isola la tua emozione primaria

“Cosa provo quando mangio? E quando mi abbuffo? Cosa mi manca prima di abbuffarmi?” Fatti queste domande e scava dentro te stesso.

Prendi nota con un diario

Utilizza sempre carta e penna per rispondere alle domande che trovi sopra. Scrivere su un foglio rispetto al Block Notes del cellulare, infatti, ti aiuta maggiormente a chiariti le idee e comprendere cosa ti sta accadendo nel tuo rapporto con il cibo.

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Fai il Test dell’Alimentazione incontrollata

Prova a capire attraverso questo test se davvero potresti star sviluppando un disordine alimentare incontrollato o il Binge Eating. Se pensi sia così, chiedi immediatamente aiuto.

Chiedi aiuto

Una volta compreso che potresti soffrire di alimentazione incontrollata, ricorda che puoi assolutamente guarire (anche se pensi di aver perso la speranza di lottare contro un mostro che sembra più forte di te). Ricorda che nessuno può sapere cosa è meglio per te, cosa funziona e cosa no, e che non sempre le medicine sono l’arma migliore. 

Detto questo, non sottovalutare affatto il problema e consultati sempre con il tuo medico o i tuoi familiari per chiedere loro una mano immediata e non restare solo. 

Se invece vuoi lavorare con un coach alimentare che ti stimoli a trovare dentro di te delle strategie personalizzate contro la tua alimentazione incontrollata, ho pensato a come aiutarti! 

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By Melania Romanelli

 Melania Romanelli, scrittrice, blogger e Coach Alimentare. Nel 2017 ha pubblicato su Amazon il romanzo “Spero Tutto Bene: un viaggio alla ricerca della felicità è sempre un ritorno a casa”. Blogger e Content Creator presso www.melaniaromanelli.com, personal coach sui temi di crescita personale, olismo energetico, spiritualità, disciplina e routine. Nel 2019 ha creato il programma "BED LIONS: come guarire dal Binge Eating Disorder”, per aiutare tutte le persone che soffrono del disturbo alimentare Binge Eating a guarire facendo appello alla propria forza interiore. Vive tra Canarie, Spagna e Italia. Per saperne di più: www.melaniaromanelli.com. Scopri di più su Melania!

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