Gli attacchi di fame nervosa sono momenti nei quali il nostro cervello va in “tilt” alla ricerca spasmodica e incontrollabile di cibo. Scopriamo insieme cosa sono e cosa fare.


Cos’è la fame nervosa?

Il termine fame nervosa o “abbuffata”, spesso erroneamente associato a grandi momenti conviviali con parenti e amici nella cultura popolare, i realtà fa riferimento ad un comportamento alimentare disordinato, spesso patologico.

In termini di disturbo alimentare, dunque, la definizione di abbuffata compulsiva o attacco di fame nervosa (binge eating) è il mangiare una grande quantità di cibo (più grande di quella che una persona media mangerebbe durante un pasto), in un breve lasso di tempo e sentirsi fuori controllo o “annebbiati”.

In gergo inglese, del resto, questo momento disturbante e che scappa dalla propria volontà è detto anche “fog eating”, appunto (fog = nebbia).

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Come si presentano gli attacchi di fame nervosa

In termini di cibo, se il corpo di qualcuno è in modalità “fame” o “pericolo” a causa di un lungo periodo di restrizione o di un periodo in cui si mangiano solo piccole quantità per diversi giorni, questo farà tutto il possibile per inglobare quelle calorie mancanti. E, di solito, attraverso le abbuffate di dolci, carboidrati, grassi e zuccheri.

Durante gli attacchi di fame nervosa, la persona passa dal mangiare questi cibi al salato, per poi tornare al dolce e a qualsiasi cosa commestibile in sostituzione, pur di placare questa “urgenza” o smania di mettere il cibo in bocca. Non si mangia per piacere, raramente si prova gusto, ma ci si nutre dell’atto stesso di ingurgitare tutto e placare l’ansia.

Quando ciò accade, l’individuo può sentirsi come se avesse “fallito” e che gli mancasse la forza di volontà, quando in realtà è una risposta fisiologica del tutto inarrestabile in quel momento.


Fame nervosa: motivi psicologici ed emotivi

Un attacco di fame nervosa può verificarsi anche in risposta a fattori scatenanti psicologici o emotivi.

Quando accade un episodio trigger o un impulso particolare (un cibo proibito assaggiato, un giorno di sgarro o oppure un commento sul corpo), i sentimenti coinvolti aumentano di intensità fino a diventare travolgenti.

Quando ciò si verifica, dunque, gli individui a volte sentono che l’unico modo per ridurre l’intensità dei sentimenti è abbuffarsi fino a sentirsi pieni e stravolti.


Attacchi di fame nervosa: rimedi

Seppure gli attacchi di fame nervosa sembrano all’apparenza più forti e indomabili, esistono diversi rimedi per imparare a fermarli.

Ovviamente, solo con un allenamento costante circa le tecniche già testate e comprovate si possono ottenere dei risultati duraturi volti a restituire una vita felice alla persona che ne soffre.

Consiglio: inizia notando i tuoi trigger, ovvero quando l’attacco di fame nervosa ti raggiunge:

  • Hai avuto una giornata stressante al lavoro?
  • Qualcuno ha detto qualcosa per ferire i tuoi sentimenti?
  • Ti senti solo? Annoiato? Stressato?

Una volta che riesci a vedere uno schema, puoi iniziare a identificare le strategie da mettere in atto quando sorge l’impulso psicologico o emotivo e combattere la fame nervosa pian piano e efficacemente.

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