La bulimia nervosa è uno dei disturbi alimentari più conosciuti: abbuffate a cui seguono diversi tipi di compensazione. Vediamo insieme la bulimia senza vomito. 


La Bulimia nervosa “classica”

La bulimia, altrimenti detta bulimia nervosa, è un disturbo alimentare pericoloso che implica cicli in cui si mangiano grandi quantità di cibo in un’abbuffata. 

Quando pensiamo alla bulimia, pensiamo ad un disturbo alimentare specifico ed immaginiamo che le persone affette si abbuffino di cibo in quantità eccessiva e in un tempo brevissimo. All’abbuffata segue lo spurgo o altre tecniche di compensazione. Ma non è sempre e solo così. In effetti, ci sono più tipi di condizione, comprese le categorie senza compensazione con vomito.

Cosa significa “Compensazione” nei DCA?

Il soggetto bulimico pone rimedio al craving e alle al mangiare compulsivo attraverso il cosiddetto purging, ovvero le tecniche di compensazione per controllare il peso corporeo dopo aver mangiato tanto, per porre rimedio alla propria “debolezza”.

Tra i comportamenti di compensazione rientrano anche il vomito autoindotto e l’uso di diuretici o lassativi. L’illusione di poter controllare la situazione è, comunque, irreale. 


Bulimia senza vomito

Ed ecco che arriviamo alla bulimia non depurativa o bulimia nervosa senza vomito, un disturbo in cui ci si abbuffa ma non si elimina attraverso vomito, diuretici o lassativi (come abbiamo appena visto per la bulimia nervosa “classica”). 

Al contrario, quindi, la persona con il disturbo alimentare senza vomito usa altri comportamenti compensatori: 

  • pillole dimagranti
  • farmaci stimolanti del metabolismo
  • digiuno
  • saltare i pasti
  • fare attività fisica ossessiva.

L’allenamento fisico intensivo, tra l’altro, crea dispercezione corporea, aumentando la fissazione sul cibo per la paura costante d’ingrassare. 

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Bulimia senza vomito: i pericoli 

In un confronto tra bulimia con e senza vomito, le persone con entrambe le condizioni mancano di autocontrollo durante le abbuffate e, inoltre, vivono un intenso senso di colpa e vergogna dopo l’abbuffata, provando odio e disgusto per loro stesse.

Poiché l’esercizio ossessivo o altre attività non sono visti come segreti o “vergognosi” come il vomito o l’uso eccessivo di lassativi, la bulimia senza vomito spesso si rivela più difficile da rilevare.

Anche se per alcune persone la bulimia senza vomito non crea sospetti ed è sinonimo di disciplina, comunque, la condizione è dannosa tanto quanto la forma di eliminazione della bulimia con vomito.

Ti è mai capitato di abbuffarti e cercare di compensare, ma senza ricorrere al vomito? 

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