Natale è sempre un periodaccio per chi vive tutto l’anno problemi alimentari. Ecco 7 consigli per evitare l’abbuffata di Natale: le 7 C!


INDICE:

  1. CERTEZZA
  2. CONTROLLO
  3. CIBO
  4. CONDIVISIONE
  5. CASA
  6. COSA FARE SE
  7. CURIOSITÀ 

1. CERTEZZA: scegli che Natale sarà

Uno dei motivi per i quali entriamo in crisi ogni volta che arriva il Natale è la mancanza di certezze, specie legate al nostro rapporto con il cibo. 

Anche se ogni anno giuriamo di non ricascarci, molte delle abbuffate natalizie o della nostra incapacità di vivere questo periodo con il sorriso sulle labbra nascono dal fatto che non sappiamo mai cosa aspettarci.

Restiamo in balia delle decisioni altrui, e questo ci genera una sensazione di ansia molto forte (con conseguente ossessione per il cibo man mano che si avvicinano le feste).

Ecco perché la soluzione n.1 è proprio legata alla tua scelta iniziale: che tipo di Natale vuoi passare? Quale tradizione voglio incorporare nella mia vita affinché questa Festa sia per me un momento di gioia? Se sceglierai tu stesso come vivere questa festa sotto ogni punto di vista (ti aiuterò io negli step successivi), farai spazio alla certezza e non alla perdita di controllo. 


2. CONTROLLO: organizzati per tempo

A proposito di controllo, da una scelta consapevole deriva anche un bisogno di organizzazione. Facciamo un esempio semplice.

Ho deciso che il mio Natale sarà molto ristretto e intimo? Agirò di conseguenza in ogni aspetto: dagli addobbi, ai regali, dagli inviti a cena fino ad arrivare alla decisione sulle occasioni sociali. In tal caso, posso decidere di fare tutto qualche giorno prima. Se, al contrario, il mio Natale voglio che sia “il miglior party di sempre”, allora avrò bisogno di iniziare i miei preparativi molto tempo prima (es. i primi di Dicembre).

Scegliere il tuo Natale ti dà potere e controllo, e organizzandoti per tempo potrai evitare l’angoscia dei giorni che passano aspettando “l’inevitabile”: passare del tempo con persone che non ti fanno stare bene, vivendo un giorno che è il contrario di come lo immaginavi (o speravi che fosse), e che nella peggiore delle ipotesi si trasformerà in una abbuffata in solitaria (ma che puoi evitare, appunto).


3. CIBO: No al classico “Dieta prima del Natale”

Una delle convenzioni sulle abbuffate di Natale è quella di cercare di “limitare i danni” in maniera preventiva: cioè mettersi a dieta prima delle feste. Eppure, udite udite, questa è la scelta peggiore che uno possa compiere in vista del Natale! 

Se ci sottoponiamo ad un regime restrittivo, ipocalorico o che limita l’assunzione di carboidrati (ad esempio, ma il discorso vale per tutte le diete dimagranti) a parte perdere i liquidi all’inizio potremmo perdere un’altra cosa: il nostro sangue freddo di fronte alla tavola imbandita. 

Sì, perché la dieta non serve e non servirà mai per evitare le abbuffate; anzi, come la ricerca in materia di DCA insegna, la dieta rappresenta il trigger n.1 per lo sviluppo di disordini alimentari quali il binge eating. “Sono stata brava, adesso posso sgarrare”. E lo “sgarro” diventa quasi sicuramente un momento di perdita di controllo

E perché vorremmo utilizzare uno stratagemma che é proprio la causa di ciò che vorremmo evitare? Non avrebbe senso, e sarebbe anche pericoloso. Dunque, niente Dieta!

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4. CONDIVISIONE: gestisci i momenti insieme

Uno degli eventi spaventosi e devastanti che 9 volte su 10 condiziona l’abbuffata di Natale che vorremmo evitare è quello di passare del tempo con parenti, amici e familiari. 

Attenzione, non si tratta di condividere lo spazio con il nostro zio rumoroso o con l’amica bellissima ma perennemente a dieta, quanto di ascoltare al 100 % chiacchiere sul cibo e su quanto mangiamo. 

A quanto pare, infatti, lo sport nazionale a Natale è proprio aa chi fa il commento più grassofobico o figlio della Diet Culture che ci sia, per far sentire tutti i presenti inadeguati. Aspettarsi che questo non accada significa credere che il sole giri intorno alla terra (e in effetti qualcuno lo crede!): semplicemente, non accadrà mai. Ecco dunque che gestire i momenti di condivisione spetta a noi e non al caso!


5. CASA: affronta tutto il ben di Dio a casa 

È Natale e, qualsiasi cosa tu faccia per evitarlo, perderai: la casa si riempirà di dolci e di leccornie impossibili da resistere. È un dato di fatto che dovrai imparare ad accettare anno dopo anno (a meno che tu non abbia deciso al punto n.1 di non vedere nessuno, come farebbe Sheldon Cooper). 

Ma se punti a passare il Natale in compagnia, è una certezza, verrai travolto dal cibo. 

Niente panico: non è detto che se hai dolci in casa, automaticamente ti abbufferai! Anzi, saperlo in anticipo non può che aiutarti ad impostare un “piano di battaglia” che sia tuo, e non solo per quest’anno ma per sempre!

Qualche esempio: donare il cibo a chi ne ha davvero bisogno. Qui puoi altri consigli specifici in merito. 


6. COSA FARE SE… tutti i consigli 

Molte abbuffate di Natale sono legate all’arrivo di emozioni “forti”. Quando non siamo particolarmente attenti a ciò che proviamo dentro, perché mai ci siamo allenati a farlo, può capitare di venire sopraffatti, sentirsi smaniosi e afferrare tutto quello che abbiamo davanti. 

Oppure ti annoi, o ti hanno appena fatto quel commento spiacevole sul tuo corpo, o sei la mamma alla quale tocca stare tutto il tempo vicino ai fornelli (e alle tentazioni) ecc. … qualunque sia la tua “causa”, a Natale sembra sempre che il rischio abbuffata sia dietro l’angolo. 

Per evitare tutto questo, ho preparato un REGALO SPECIALE per te… ma prima leggi il punto 7!


7. CURIOSITÀ: flessibilità e consapevolezza

Nel mio lavoro di coach alimentare alleno i miei studenti e i miei clienti a sviluppare la curiosità, sia nei confronti del disturbo alimentare (che chiamiamo simpaticamente la Iena) sia nei confronti del cibo. Cosa significa essere curiosi in questo caso? A prendersi gioco del problema, a guardarlo da un’altra prospettiva, a giocare a cercare una soluzione.

Quando ci osserviamo dall’esterno, sviluppiamo lucidità e consapevolezza, proprio quelle caratteristiche e stati mentali che ci mancano durante gli episodi di abbuffate compulsive.

Attraverso questo nuovo atteggiamento, di conseguenza, saremmo in grado di alimentare la nostra consapevolezza circa il problema, lavorare su ciò che possiamo controllare direttamente, armandoci di flessibilità quando si presentano dei problemi inevitabili. 

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Ecco la guida “S.O.S. Natale”: come lavorare praticamente le 7 C per evitare le abbuffate natalizie!

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