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Il Diario Alimentare: uno schema pratico contro i disturbi alimentari

Quando ero piccola adoravo i diari: li compravo di tutti i colori a seconda del mio umore del momento e mi piaceva sceglierli con il lucchetto: mi piaceva pensare, infatti, che i miei pensieri restassero racchiusi in uno scrigno, al quale nessuno poteva accedere. Crescendo ho continuato a scrivere, regalando però allo schermo di un Mac le mie parole nero su bianco. 

E mentre lottavo per guarire da sola dal Binge Eating Disorder, ho notato che più scrivevo ciò che mangiavo e le emozioni ad esso associate, più imparavo qualcosa su di me passo passo e senza sforzo. 

Non avrei mai immaginato che, giorno dopo giorno, un Diario molto diverso da quelli che avevo scritto per piacere potesse salvarmi la vita e farmi guarire dalla mia terribile dipendenza da cibo e abbattere la fame nervosa: il mio Diario Alimentare! 

Scopriamo insieme perché questo è uno strumento fondamentale per vincere il Binge Eating e i DCA e quale ti serve per impostare una Routine Alimentare in nome di una d’alimentazione felice giorno per giorno. 


Dieta vs. Mindful Eating

Quando pensiamo alla parola dieta di solito immaginiamo un regime alimentare restrittivo, con un conteggio calorico adeguato, il pesare gli alimenti con un bilancino e privarsi di alcuni cibi che diventano immediatamente “cattivi”.

“Non posso mangiarlo, sono a dieta!”

“Non va bene per la dieta!”

“Mi fa ingrassare!”

In realtà, seppure ci sia qualche fondo di verità in questa immagine, la descrizione è molto restrittiva e nella visione positiva di una alimentazione sana è del tutto scorretta e fuorviante. In nome di una visione a dir poco “terrorizzante” del corpo e di come dovrebbe essere secondo i dettami dell’immaginario collettivo, infatti, lo sottoponiamo a dei comportamenti inadeguati, troppo violenti e che non portano affatto ad un sano controllo della salute. In parole povere, stressiamo il nostro corpo quando invece dovremmo prendercene cura. 

Mangiare in consapevolezza

E qui entra in gioco il Mindful Eating. Il mangiare consapevole, o mangiare con consapevolezza, infatti, è una pratica abbastanza recente secondo la quale l’atto del mangiare diventa un momento per concentrarci in una delle attività più amorevoli e compassionevoli che esistano per l’essere umano: nutrire il nostro corpo (e la nostra anima).  

Il consumo consapevole, infatti, ti radica nel momento presente in modo da poter gustare il cibo e mangiare con più concentrazione. Non si tratta affatto di una dieta, anche se spesso con questo sistema si tende a mangiare meno, quanto di mangiare in modo ottimale.

Se con la parola “dieta” è molto probabile creare un ciclo distruttivo di cattivi sentimenti e negatività nei confronti del cibo, con il Mindful Eating possiamo fare l’esatto opposto: lavorare in maniera virtuosa con il cibo. 

Ecco alcune strategie messe in campo dal Mindful Eating per aiutarti a mangiare più consapevolmente. Prendi nota, perché saranno la base per poter impostare tra un attimo il lavoro con il Diario Alimentare da compilare. Un diario speciale, vedrai!

diario-alimentare-come-compilare

1. Prenditi il ​​tuo tempo: ci vuole un po’ di tempo prima che la reazione mentale entri in campo e non ti renderai conto di essere pieno fino a circa 20 minuti dal tuo pasto. Prendersi il tempo necessario offre alla tua mente l’opportunità di registrare che il tuo corpo è pieno e che non ha bisogno di altro. Quando mangi, fai piccoli morsi e mastica completamente il cibo. Potresti anche considerare di poggiare gli utensili sul tavolo dopo ogni boccone e goderti la masticata.

2. Attenzione a sgranocchiare senza ragione: durante il giorno, probabilmente avrai molte opportunità di mangiare. Un pacco di M&M sulla scrivania del tuo collega o le patatine mentre guardi il Tg prima di cena. Un modo per evitare queste trappole? Prendi la buona abitudine quotidiana di annotare tutto ciò che metti in bocca prima di mangiarlo. Una volta che lo vedi scritto in bianco e nero, infatti, hai maggiori probabilità di evitare le esche (a questo servirà il Diario Alimentare).

3. Concentrati sul cibo: prima di aprire il frigorifero o la dispensa chiediti: “Ho davvero fame? Che cosa desidero veramente?”. La risposta potrebbe sorprenderti. Se non hai fame, considera di fare una passeggiata o leggere un libro. Se ti brontola lo stomaco, invece, usa tutti i tuoi sensi per decidere quali alimenti ti soddisferanno e ti nutriranno. Potresti anche avere sete. Prima di dare un morso, nota lo scricchiolio della carota, il colore dei broccoli e l’odore dei condimenti che si diffonde sotto il naso. Lascia che il cibo diventi un momento mistico, non una corsa a svuotare il piatto.

4. Mangia seduto a tavola: invece di mangiare in macchina, alla scrivania o durante il viaggio nei mezzi pubblici, siediti a un tavolo. Non solo questo ti fa venire in mente che è ora di mangiare, ma ti aiuta anche a rilassarti e goderti il ​​cibo senza fretta. Quando mangi di corsa, infatti, il corpo vive questo momento come se ci sia una minaccia in atto, contraendosi e provocando le reazioni fisiche dello stress (addome gonfio, sensazione di nausea).

5. Trasforma il pasto in un rituale: prima di mangiare, imposta il telefono in modalità aereo, spegni il computer e spegni la TV. Quindi, chiudi gli occhi e respira profondamente. Dì una affermazione di ringraziamento se sei solo, o prendi la mano del tuo compagno di tavolo se siete insieme e ringraziate silenziosamente le persone responsabili del cibo che state per mangiare. Qualunque cosa tu scelga, prenditi qualche minuto per apprezzare il cibo di fronte a te prima di mangiare. 


Mangiare con consapevolezza per dimagrire per sempre

Se il tuo obiettivo è perdere peso in modo permanente, una dieta tradizionale che elimini interi gruppi alimentari potrebbe essere l’opzione peggiore, oltre che aumentare le probabilità di incappare di nuovo in un episodio di abbuffata e nel Binge Eating.

Certo, la dieta può aiutarti a perdere chili ovviamente, specie nei primi periodi. Ma la mentalità “tutto o niente” a lungo andare porta molte persone a fallire. In effetti, gli studi dimostrano che la maggior parte delle persone non può attenersi a una dieta restrittiva troppo a lungo. Se lo fa, è probabile che alla fine riacquisti la maggior parte (se non tutto) il peso perso.

E se la dieta non serve, perché dovremmo volere uno strumento che incasella, conta, registra e ci fa venire l’ansia alimentare? E ora ti propogo una soluzione “alternativa” al classico diario.


Il mio diario NON alimentare: il tuo strumento di ribellione

Dopo che abbiamo visto perché il diario è un mezzo fondamentale per impostare il nostro rapporto felice e consapevole con il cibo, ti voglio presentare il mio personale strumento di lavoro: il DIARIO NON ALIMENTARE!

Per tutta la vita ho sofferto di problemi alimentari, e ho sempre tenuto diari dove mi annotavo tutto. Ero la classica brava “compilatrice”. Ma poi li lasciavo a metà, tristi loro e ancora più triste io. E cosa ne ricavavo? Un’ossessione dopo l’altra. E ho capito che I DIARI ALIMENTARI CLASSICI NON SERVIVANO A NULLA!

Lo sai il perché? Perché questo è quello che ci hanno voluto far credere: che più contiamo, scriviamo, incaselliamo, registriamo, e più siamo bravi a perdere peso velocemente. Ma è esattamente il contrario! 

Cosa puoi ottenere davvero avendo tra le mani questo diario “non”alimentare: 

  • dominare il tuo stile alimentare senza le noiose e ritrite diete restrittive o contare un bel nulla (chi ha tempo per i numeri, comunque?);
  • convivere pacificamente con bilance, specchi e cibo (lasciando le guerre e le paranoie agli altri);
  • abbandonare le gabbie restrittive imposte dalla cultura della dieta perenne (forse si sono persi la chiave?);
  • gestire le oscillazioni del peso e della mente senza diventare acrobati professionisti;
  • lavorare per 5 minuti a settimana, ottenendo risultati così inaspettati che Einstein sarebbe orgoglioso di noi (sì, 5 minuti a settimana!);
  • iniziare in qualsiasi mese dell’anno e ricominciare da dove vuoi;
  • occupare il tempo libero dai conteggi e dalle triangolazioni matematiche per iniziare a vivere;
  • 365 giorni di felicità senza restrizioni (e molti altri a venire).

“Veramente ci è concesso tutto questo?” Sì! Che meravigliosa libertà, vero?

Ecco perché è il diario che non vorrebbero che tu abbia 😉 Perché l’industria della dieta restrittiva non ti vuole davvero libero, ma io sì! Sei pronto a far sentire la tua voce contro le gabbie alimentari e la dittatura dei numeri?


In sintesi

Utilizzare un Diario, per una persona affetta da disturbi alimentari, è importante proprio per eliminare per sempre i sentimenti di vergogna, odio, disperazione e senso di colpa nei riguardi del cibo, atteggiamenti che portano quasi sempre all’ennesima abbuffata compulsiva. 

Ma questo funziona se lavoriamo sul nostro benessere a 360º: un diario davvero efficace È MOLTO DI PIÙ DI UNA MERA COMPILAZIONE DI CASELLE!

Vincere è possibile… basta conoscere gli strumenti giusti! E il Diario NON Alimentare è proprio ciò che fa per te! 


Melania-Romanelli-coach-disturbi-alimentari-e-benessere-smile

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