I disturbi alimentari sono aumentati del 30 % nel 2020. E così hanno fatto le richieste di aiuto online, complice anche i vari lockdown sperimentati durante la pandemia del Covid. Ecco cosa e dove trovare l’aiuto online per combattere i disturbi alimentari. 


1. Il Coach alimentare

Spezzo una lancia in mio favore, ma anche no e comunque non solo. Come accade spesso quando il mondo affronta una grande crisi (Coronavirus, hello!), del resto, nuove opportunità lavorative si affacciano all’orizzonte. Ed è ciò che è accaduto alla professione del coach. 

Complici i Giochi olimpici di Tokyo 2020 dove, insieme al successo del campione Marcell Jacobs, ha distaccato anche la coach Nicoletta Romanazzi che lo aveva seguito nell’impresa olimpica.

Ad oggi, comunque, il coach, il mental coach, il coach personale, motivazionale o il business coach ecc. sono figure molto richieste che stanno salendo alla ribalta anche nel mondo complesso della salute mentale. E i disordini alimentari non sono da meno. 

È chiaro un concetto: per etica professionale al coach non spetta la risoluzione di un disturbo alimentare, ma può davvero dare una grandissima mano alle persone che vivono i DCA ogni giorno, specie per lavorare su tutto il resto: crescita personale, lavoro interiore, motivazione e consapevolezza dei propri mezzi. 


2. Psicologia e psicoterapia

La psicologia e la psicoterapia, ovviamente, sono gli aiuti classici e accettati dalla comunità scientifica come presenza concreta e medica alla lotta contro i problemi alimentari. In aggiunta alle sedute one to one dal vivo, chiaramente, la pandemia ha dato uno slancio ad alcuni professionisti per aprire una “finestra” di supporto online, attraverso strumenti quali Zoom o Skype. 

Per questo tipo di lavoro di solito si possono trovare psicologi o terapeuti privati, medici specializzati nei disordini alimentari, così come dipendenti di strutture sanitarie (pubbliche o private) e membri di equipe mediche. 

La psicoterapia è una chiave fondamentale per la lotta contro i disturbi alimentari. A questo lavoro interiore, ovviamente, si possono aggiungere la mindfulness, il life coaching, il mindful eating, la pet therapy e altre discipline innovative a supporto olistico, complementare e psicologico della persona.

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3. Percorsi online specializzati sui DCA

Sono pochi e sono recenti. Sono i percorsi online dove la lotta alle problematiche alimentari si tinge di mindfulness. Ovvero, del lavoro quotidiano e costante su alcuni esercizi specifici che riguardano l’alimentazione ma non solo. 

Il senso di tali percorsi sui DCA online è presto detto: agire immediatamente, prima durante e dopo i comportamenti alimentari disordinati per poter lavorare a casa e nel momento più difficile, quando il disturbo aggredisce la persona nella sua quotidianità.

Inoltre, questi percorsi aiutano comunque tutte quelle persone che non sono ancora pronte a lavorare in partnership con un professionista o chiedere aiuto in maniera aperta in famiglia. 

Io stessa ho creato il Percorso BED LIONS per aiutare me stessa (sono una ex binge eater) e come coach oggi aiuto le persone a costruire la loro vita al di là dell’ossessione alimentare. 

N.B: Ovviamente non mi stancherò mai di ripeterlo: tali percorsi sono un accompagnamento e un supporto in più e importantissimo, ma non sostituiscono un trattamento medico specializzato.


4. Centri DCA 

I Centri DCA sono delle strutture nate per accompagnare le persone con disturbi alimentari diagnosticati e già in una fase avanzata di malattia

Anche se non si trova online la “data di nascita” di tali strutture, sicuramente possiamo dire che nel tempo hanno visto oltrepassare le proprie porte a migliaia di persone in Italia, e milioni nel mondo.

Potendo contare su pochi posti e location regionali, tali centri sono organizzati su “liste d’attesa” lunghe, anche perché molti sono gratuiti e convenzionati dallo stato. Per gli stessi motivi, le persone che vi accedono restano per un periodo di tempo limitato (da 3 mesi a 1 anno circa), comunque fino al momento in cui la persona viene messa in sicurezza a livello fisico

Oggi, alcuni di questi Centri hanno messo a disposizione delle linee di ascolto online, telefoniche prettamente, per assistere anche a distanza chi ne ha bisogno e non può aspettare. 


5. Terapie di gruppo e auto aiuto 

Overeaters Anonymous è un famoso esempio di quei gruppi di ascolto e di auto aiuto nei quali le persone si riuniscono per parlare apertamente del loro problema, seguendo dei passi specifici. 

Tali gruppi si basano sulla lezione “storica” degli Alcolisti Anonimi, un’organizzazione mondiale progettata per aiutare gli ex alcolisti a sostenersi a vicenda durante il percorso di recupero, mantenendo la sobrietà e ricorrendo gli uni agli altri per continuare l’astinenza. 

Nota Bene: personalmente, da ex binge eater, non sono una fan dell’astinenza, specie per affrontare il recupero di un disturbo alimentare. È davvero rischioso per bulimia e anoressia nelle fasi acute, infine, ricorrere all’auto aiuto senza chiedere prima il supporto di uno specialista.

Tu cosa ne pensi? 

Stai cercando un aiuto online per quanto riguarda i disturbi alimentari? Scopri come posso aiutarti.

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