Anoressia, Binge Eating, Bulimia e vita di coppia. Cosa succede ad una relazione amorosa (e non solo) quando uno dei due soffre di disturbi alimentari? Analizziamo tutti gli effetti e le dinamiche coinvolte nell’articolo.


Come i disturbi alimentari influenzano la vita di coppia

I disturbi alimentari sono spesso una malattia silenziosa, nascosta nelle ombre e nelle stanze delle nostre case. Sfortunatamente, per quanto qualcuno tenti di tenerlo segreto e separato, un disturbo alimentare finisce inevitabilmente per influenzare quasi ogni aspetto della vita di una persona. Compresa quella amorosa e sessuale.

Se lotti contro l’anoressia, il binge eating e o la bulimia e hai una relazione romantica con qualcuno, la vita di coppia diventa durissima da gestire.

Se non sei tu a soffrirne ma il tuo partner, per quanto lui cerchi di minimizzare il problema, senti la tensione che pone alla tua relazione. Con il rischio di comprometterla.

Ecco come un DCA influenza una relazione (e perché bisogna liberasene il prima possibile).


Il primo ostacolo: il senso di segretezza

Le relazioni romantiche richiedono onestà, vulnerabilità e intimità da entrambi i partner per essere sane e di successo, e la natura stessa dei disturbi alimentari erode questi aspetti cruciali di ogni relazione.

Una persona con un disturbo alimentare è intensamente preoccupata per il cibo, il peso e la forma del corpo, rendendo a volte difficile concentrarsi su altro. Un’ossessione così preoccupante da prendere virtualmente il posto di tutte le altre relazioni interpersonali.

Man mano che la persona amata scivola più a fondo nei sintomi, poi, aumenta la distanza in quella che dovrebbe essere una relazione intima. Vergogna e segretezza, dovute anche al senso di vergogna per i propri comportamenti disordinati, sostituiscono la vulnerabilità e l’onestà mentre il disturbo alimentare rafforza la presa sulla sua vittima.


Il secondo ostacolo: intimità in bilico

Non sorprende, quindi, che i partner romantici di persone con disturbi alimentari spesso riferiscano di sentire una ridotta intimità emotiva nelle loro relazioni.

Oltre alla comunicazione e ai problemi emotivi, infatti, molti sintomi del disturbo alimentare possono complicare o compromettere l’intimità sessuale.

La restrizione alimentare può anche ridurre il funzionamento ormonale, causando una diminuzione dell’energia, dell’umore e della libido sia negli uomini che nelle donne.

La ricerca mostra che la disfunzione sessuale è comune nelle diagnosi di disturbo alimentare e che le donne con anoressia, in particolare, tendano a segnalare un minore interesse per l’aspetto sessuale.

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Il terzo ostacolo: salute emotiva e mentale

Più del dolore e della confusione, la disfunzione radicata in una comunicazione inefficace e inadeguata può anche contribuire a sentimenti di disperazione, depressione e paura. Quando non vengono gestiti in modo efficace, d’altra parte, questi sentimenti possono aumentare ulteriormente le distanze e portare i partner a mettere in discussione la relazione.

Mentre i partner diventano emotivamente distanti l’uno dall’altro, troppo spesso sperimentano l’isolamento in altre aree della loro vita. Gli eventi sociali sono compromessi e possono suscitare ansia e isolamento, peggiorando la solitudine avvertita all’interno della vita di coppia.


Il quarto ostacolo: bassa autostima e vergogna

Se siamo impantanati in lotte con il peso o il cibo, potremmo cadere nella trappola di lasciare che riducano la nostra autostima.

Potremmo pensare meno a noi stessi per il nostro comportamento “apparentemente” folle: un giorno siamo in cima al mondo, l’altro sprofondiamo. Non riuscendo a gestire il tutto, ci odiamo.

Molto spesso non ci sentiamo orgogliosi di ciò che facciamo, perché crediamo di essere “difettosi” e “sbagliati” a causa dei nostri problemi alimentari. Potremmo anche convincerci che la nostra bassa autostima è il risultato di come appariamo o mangiamo e che aumenterà quando mangiamo ‘normalmente’ o abbiamo un peso inferiore. Ma non è così.


DCA e relazioni: cosa fare?

Anche se è complesso, si può assolutamente aiutare sia chi soffre di disturbi alimentari sia la relazione di coppia.

In primis, salvaguardare la comunicazione e l’onestà. È facile diventare iperprotettivi o “poliziotti”, o introversi e silenziosi se hai a che fare con un partner con un disturbo alimentare. Potresti ritrovarti a mettere in discussione ogni decisione sul cibo o, al contrario, evitare del tutto l’argomento per paura di dire la cosa ‘sbagliata’.

Prova, invece, a parlare con il tuo partner in modo non giudicante se noti che sta lottando in silenzio. Vedi se riesci a convincerlo ad aprirsi e ad essere onesto con te, senza farlo sentire sbagliato o minimizzare il suo racconto.

I disturbi alimentari prosperano nell’oscurità, quindi cerca di aiutare il tuo partner a gettare luce!

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