Qual è la cura migliore per il disturbo da alimentazione incontrollata? Rispondo a questa domanda analizzando le opzioni a disposizione!


INDICE: 


Binge Eating e l’importanza del trattamento

Sapere come comportarsi davanti ad un disturbo alimentare come il Binge Eating non è semplice e spesso la fase che segue l’accettazione della malattia si dimostra la più difficile di tutte.

La cura per un disturbo da alimentazione controllata richiede approfondimenti prima di procedere alla scelta dello specialista e delle eventuali terapie da seguire.

A differenza di anoressia e bulimia, infatti, la conoscenza e il trattamento del binge eating non ha una valenza terapeutica riconosciuta e condivisa. Capita spesso, per chi ne soffre, di brancolare nel buio e di ricevere feedback completamenti diversi. Orientarsi nel magma della rete e del sistema sanitario può generare ulteriori ansie e voglia di arrendersi. Cerchiamo, dunque, di fare chiarezza.

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Psicoterapia: 3 approcci

Esistono diversi approcci legati alla psicoterapia quando si parla di cura del disturbo da alimentazione incontrollata. Vediamoli insieme.

La Terapia CBT

Tra i trattamenti clinici riconosciuti, relativamente al binge eating e per contenere i comportamenti di abbuffate compulsive, abbiamo la psicoterapia cognitivo comportamentale (CBT). Tra le terapie mediche per la cura del disturbo da alimentazione incontrollata, la CBT è certamente la più nota e diffusa e si basa sull’analisi della relazione fra pensieri, comportamenti ed emozioni.

In tempi recenti si è diffusa una nuova terapia cognitiva-comportamentale chiamata CBT-E (“migliorata”) progettata in modo specifico per i trattamenti dei disturbi alimentari da Christopher Fairburn presso il centro CREDO dell’Università di Oxford.

La Terapia IPT

Altra terapia è la Psicoterapia Interpersonale (IPT), in origine pensata per la cura della depressione è stata estesa poi ai disturbi da alimentazione incontrollata (oltre alla bulimia nervosa), mettendo al centro delle cause la difficoltà nei rapporti interpersonali. 

Secondo un recente studio, condotto dal Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Torino, l’IPT con il miglioramento della gestione emotiva e interpersonale delle relazioni si propone come un valido strumento per la riduzione degli episodi di binge-eating,interrompendo il ricorso al cibo come strategia di compensazione.

La Terapia DBT

Esiste poi laterapia dialettico comportamentale(DBT) che combina psicoterapia individuale, incontri di gruppo, consultazione telefonica e tra diversi terapeuti. Inserita nelle Linee Guida dell’American Psychiatric Association (2001) e nelle Linee Guida NICE (2009) tra le terapie per il trattamento del disturbo borderline, in tempi recenti la DBT si è adattata ad altre situazioni in cui la parte emotiva gioca un ruolo preminente, come le dipendenze da alcool e droghe, la depressione e i disturbi del comportamento alimentare.


Medicazioni e farmaci 

Tra i rimedi farmacologici nella cura dei disturbi da alimentazione incontrollata c’è l’utilizzo di antidepressivi come la Fluexetina che riduce il senso di ansia e può migliorare l’umore, inibendo di conseguenza il disturbo alimentare del BED. 

N.B. Si tratta, come intuibile, di soluzioni temporanee e palliative, che a lungo possono causare dipendenza e anche un approccio “assistenzialista” alla guarigione, nel quale il paziente non diventa responsabile della lotta contro il male (che viene presa in carico dal farmaco); per tali motivi, è bene considerare anche i possibili e sgradevoli effetti collaterali a lungo termine, sia sul piano fisico che sul piano psicologico.

L’utilizzo di anticonvulsivanti come il topiramato per il disturbo alimentare BED, anche se solitamente viene prescritto per le crisi epilettiche, è una terapia che può ridurre la frequenza di episodi di abbuffate compulsive perché abbassa il senso di fame ma con rischi ben più alti.

N.B. Riducendo la sensazione di appetito, confonde ulteriormente i segnali di fame e sazietà in chi soffre di BED, mantenendo quel rapporto difficile e confuso con il cibo senza avere una guarigione permanente.


Disturbo Alimentazione Incontrollata: cura alternativa

Mangiare compulsivamente porta molto spesso a situazioni di sovrappeso/obesità e ad una valutazione negativa del proprio corpo. Esistono, però, rimedi naturali per la cura del binge eating e terapie alternative alle classiche mediche tra cui l’ipnosi, l’art therapy e l’approccio olistico per ripristinare il proprio equilibrio.

Inoltre, lo yoga e la meditazione, se praticate in modo regolare, portano a una diminuzione dei livelli di stress e ad una ritrovata riconnessione con sé stessi e il proprio corpo. 


Prima di chiedere aiuto

L’eccessiva valutazione del peso e della forma corporea, le diete estreme e rigide, gli effetti degli eventi sugli stati emotivi, sono meccanismi presenti in molti pazienti con disturbo da alimentazione incontrollata. 

Prima di capire il percorso da intraprendere, è utile focalizzarsi sul fatto che il binge eater non ha colpe per il proprio comportamento verso il cibo e che le diete non servono

Iniziare a non colpevolizzarsi, diventando consapevoli, è un primo passo importante per essere responsabili del proprio percorso di guarigione.


A chi mi affido? 

Il Binge Eating è un disturbo complesso che necessita di un approccio multidisciplinare.

Molto utile è la figura del coach motivazionale specializzato in disturbi del comportamento alimentare che, appunto, “motiva” e ispira ad avere comportamenti alimentari più sani, a riscostruire un legame con il cibo amico e non più nemico, a eliminare l’ossessione per il cibo, a ristabilire un equilibrio partendo dal potenziale individuale, ad avere motivazione e fiducia nelle proprie capacità, a costruire una felicità duratura fondata sui propri desideri e sull’amore verso se stessi. Tutti aspetti che portano ad una vittoria completa e duratura nella lotta contro il disturbo da alimentazione incontrollata.

Infine, se hai bisogno di ulteriore aiuto da parte del personale medico competente, il coach potrà attivare tutti i canali in suo possesso per aiutarti nella scelta!

Soffri di Binge Eating e abbuffate compulsive e non sai a chi dirlo? Parlane con me! 

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