Come diventare mental coach? È una delle domande che si pone chi vuole avventurarsi in questa professione sempre più richiesta. Ecco cosa sapere.


Chi è il Mental Coach

Per dirigenti d’azienda e atleti professionisti, il mental coaching è diventato ormai fondamentale per raggiungere il successo e sostenere prestazioni elevate nel corso del tempo. 

Del resto, la parte mentale del “gioco” è fondamentale per raggiungere la vittoria (così come la sconfitta) tanto quanto il duro allenamento fisico. 

Oltre alle capacità tecniche e fisiche, quindi, dobbiamo anche imparare a domare e controllare la mente, per trasmettere calma interiore, costruire fiducia in noi stessi e inondarci di energia positiva. A questo serve il supporto del mental coach. 


Il Coach è un professionista o no?

Anche se molti sostengono il contrario, il coaching è una professione a tutti gli effetti. Per la precisione, viene definita una “professione intellettuale non regolamentata”, poiché priva di un Ordine professionale e non esiste (ancora) alcuna normativa che ne detti i requisiti minimi per il suo esercizio. 

Per capirci bene, appartengono ad ordini professionali gli avvocati, i medici, i giornalisti, gli psicologi e gli psicoterapeuti che hanno bisogno dell’iscrizione ad un elenco certificato e stabilito per legge. 

Detto questo, però, il fatto di non aver un Ordine non significa che il coaching non sia una professione o che il coach non debba seguire uno standard professionale ed etico altamente restrittivo nei confronti dei suoi clienti! 

Il legislatore, infatti, dispone di alcuni obblighi informativi nei confronti della clientela che i coach devono ottemperare secondo la Legge 14 gennaio 2013, n. 4 – Disposizioni in materia di professioni non organizzate, che stabilisce tra l’altro proprio il riconoscimento del coaching come professione non organizzata. 

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Come si diventa mental coach?

Come ho appena detto, anche se privi di Albo o legislazione specifica, coloro che vogliono intraprendere questa professione hanno un cammino scritto davanti a loro: esistono dei requisiti per diventare mental coach che, dunque, distinguono un coach da chi usa questo nome ma – di fatto – non potrebbe. 

Per prima cosa bisogna seguire un percorso accreditato e riconosciuto da una associazione di categoria, che in tal modo certifica che le ore di formazione del corso siano state effettuate secondo gli standard del codice Etico e Deontologico del Coach.

Le più famose associazioni di coaching sono: 

  • l’A. Co. I.: Associazione Coaching Italia
  • l’AICP: Associazione Italiana Coaching Professionisti
  • l’Assocoaching: Associazione Professionale Nazionale del Coaching
  • la ICF Italia: braccio italiano della International Coaching Federation. 

Diventare mental coach “certificato”

Per diventare mental coach certificato, oltre a quanto scritto, occorre non solo accreditare il proprio corso ma iscriversi di fatto all’Associazione prescelta, che rilascia dei titoli speciali. 

Per diventare mental coach professionista (e anche life coach o business coach), invece, non occorre obbligatoriamente iscriversi a tali associazioni.

L’importante è che la propria formazione (anche presso enti privati) venga approvata dalle associazioni di categoria: con il titolo ottenuto dal corso accreditato, in definitiva, si diventa coach professionisti a tutti gli effetti. 


Corsi per mental coaching

Per i motivi che ho appena evidenziato, non esistono “corsi per mental coaching” in senso stretto. 

Esistono, al contrario, corsi di coaching che sono simili tra loro presso enti di formazione di ogni genere, che rilasciano il titolo di coach (online ce ne sono tantissimi riconosciuti dalle associazioni di categoria).

Solo in seguito la persona può decidere, ad esempio, di diventare mental coach sportivo oppure un mental coach orientato al business o, ancora, un life coach che si occupa di crescita personale e di percorsi individuali. 

Le strade del coaching sono infinite! Ma la professione fondante resta sempre la stessa (con buona pace dei detrattori). 

Stai cercando un coach professionista? Scrivimi 😉

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