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La drunkoressia è un disturbo alimentare nuovissimo, che arriva direttamente dagli USA e dal Nord Europa. Cibarsi di alcol evitando il cibo: ecco tutto quello che devi conoscere.


INDICE:


Drunkoressia: che cosa significa

Drunkoressia è un termine ancora non molto noto in Italia che, però, inizia a tenere banco tra i nuovi disturbi alimentari NAS, ovvero i disturbi alimentari non altrimenti specificati. In Italia la Drunkoressia è un fenomeno non ancora largamente diffuso – al contrario di come accade ad esempio negli Stati Uniti, dove il termine è stato coniato – anche se sempre più in aumento, sopratutto tra i giovani e giovanissimi. 

La Drunkoressia è caratterizzata dalla restrizione calorica volontaria di cibo, finalizzata al consumo in grandi quantità di alcol a sostituzione, cercando in tal modo di controllare l’aumento di peso.

Il termine Drunkoressia

Come si evince dall’unione delle due parole, “drunk” e “anoressia”, il comportamento drunkoressico è un mix tra restrizione dal cibo ed etilismo. 

Questo disturbo alimentare, data la sua composizione, colpisce principalmente i giovani in una fascia d’età compresa tra i 16 e 25 anni; in particolare, tale DCA (disturbi del comportamento alimentare) è diffuso negli Stati Uniti e nell’Europa del Nord, dove la tradizione alcolica è ancora sentita. In Italia, l’ultimo studio condotto nel 2013 su un campione di 3000 giovani, ha verificato che circa il 32% ne era interessato, comprendendo sia uomini che donne.  

Dove nasce il nome del disturbo

Il termine drunkoressia è stato creato dai giornalisti americani del “New York Times” per dare un nome ad un comportamento alimentare scorretto ed estremamente pericoloso, cominciato proprio negli USA.

Prevalentemente, questo nuovo disturbo alimentare si è sviluppato nei campus americani in concomitanza con il binge drinking, una serie di comportamenti sociali volti alla “perdizione” e al consumo incontrollato di bevande alcoliche in ambienti dove non vige un controllo genitoriale forte.

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La differenza con il Binge Drinking

Tra i disturbi legati alla dipendenza da alcol, oltre alla drunkoressia, troviamo anche il Binge Drinking. Quest’ultimo, però, si differenzia dalla drunkoressia per diversi fattori. 

Il Binge Drinking è una vera e propria “abbuffata alcolica” e – stando alla diagnosi – prevede il consumo di bevande alcoliche diverse (di solito 5 per gli uomini e 4 per le donne) in un unica volta, o in più volte, in un arco temporale ristretto. Questa “abbuffata di alcol” ha come obiettivo l’ubriacatura immediata e la perdita totale di controllo che ne deriva, con conseguente facilitazione delle relazioni, dei rapporti interpersonali, dei freni inibitori e del divertimento.  

Così come la drunkoressia, anche il binge drinkink è un fenomeno nato inizialmente negli Stati Uniti e nel nord Europa e in ambiente universitario; si è notato, infatti, che i giovani maggiormente colpiti da questo disturbo alimentare sono proprio quelli iscritti al 1° primo anno di college. 


La diffusione del Binge Drinking in Italia

Trovando un largo riscontro tra i giovani e giovanissimi, di conseguenza, il binge drinking in breve tempo si è espanso a macchia d’olio, arrivando anche nel nostro Paese. In Italia, infatti, tale fenomeno si è adattato ad usi e costumi della società, creando così il più comunemente conosciuto aperitivo alcolico: sostituire al tipico happy hour, “light” una quantità di alcol esagerata per massimizzare lo “sballo finale” con gli amici.

Diversi studi in merito, infine, riferiscono l’esistenza di una correlazione profonda tra disturbi alimentari, drunkoressia e binge drinking: il 30% – 50% dei soggetti che soffrono di bulimia e il 12% – 18% dei soggetti che soffrono di anoressia nervosa, infatti, sono anche dipendenti o abusano di sostanze alcoliche. Viceversa, il 35% dei soggetti che abusano di alcol o che sono tossicodipendenti soffrono anche di disturbi alimentari.   


Abuso di alcol, restrizione calorica e controllo

Nel disturbo alimentare della drunkoressia ci sono 3 fondamenti che sono molto ben distinti: uso e abuso di alcol, disturbi alimentari e attività fisica.

Se ci pensiamo bene, ciò non rappresenta una sorpresa, dal momento che tali situazioni nei giovani adulti possono causare un abbassamento o un innalzamento immediato della autostima e della percezione di sé, a seconda se la persona si reputa degno o non degno di ammirazione.

Come per la maggior parte dei disturbi alimentari, del resto, la pressione sociale gioca un ruolo fondamentale nella mente delle persone; se poi ci rivolgiamo ad un pubblico di giovani adulti, in pieno cambiamento fisico, mentale, ormonale e psicologico, va da sé che i danni del mix di queste situazioni possono essere enormi. 

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Uso e abuso di alcol

La cultura dell’alcol, il suo utilizzo e l’accettazione di pratiche sociali ad essi collegate sono cambiate molto nel corso degli anni. Se fino a qualche tempo fa l’assunzione di bevande alcoliche in giovane età era un comportamento proibito, al quali i giovani si approcciavano con le tipiche sbronze con gli amici in situazioni e momenti particolari, oggi il comportamento sociale è decisamente modificato. L’uso di bevande alcoliche, infatti, è quasi accettato anche in famiglia, dove ad esempio l’aperitivo è un momento che ormai facciamo tutti, anche i giovanissimi, come una sorta di normalità assoluta. 

Tutto ciò porta i giovani a percepire l’alcol come una piacevole abitudine senza particolari rischi, facilitando in maniera estrema l’abuso di sostanze alcoliche.

Restrizione calorica

La ricerca ossessiva della forma fisica, un corpo magro, l’assenza totale di grasso corporeo… sono tutte caratteristiche che vengono inseguite da chi soffre di disturbi alimentari (specie nel comportamento bigoressico). 

Dal momento che l’alcol è estremamente calorico, infatti, chi soffre di drunkoressia si trova a dover “scegliere” di cosa fare a meno per limitare l’apporto calorico quotidiano; la scelta, in questo caso, ricade proprio sul cibo, portando così chi soffre di questo disturbo a tagliare le calorie del cibo, in modo così da riuscire a non accumulare peso e magari a perderne anche.

Controllo

Chi soffre di drunkoressia crede di avere il controllo della situazione proprio per il fatto di riuscire a “gestire” in maniera infallibile il proprio introito calorico, tagliando il cibo e preferendo l’alcol. Tale situazione, però, non solo é un “finto” controllo, ma è ovviamente anche molto pericolosa, in quando è una condizione completamente irreale per il corpo. 

Il controllo, inoltre, viene attuato anche tramite l’esercizio fisico: nella drunkoressia, dunque, l’abuso di esercizio fisico viene utilizzato per “disintossicare” l’organismo attraverso il sudore. In maniera particolare, infine, la Drunkoressia abbinata al controllo dell’esercizio fisico è molto diffusa nelle giovani donne quale metodo per il dimagrimento e il controllo del peso.   

l concetto di CONTROLLO è molto molto importante nello sviluppo di un disturbo alimentare. Chi soffre di anoressia, ad esempio, ritiene di riuscire a controllare la propria vita e la propria immagine attraverso la restrizione quasi totale dal cibo; nella bulimia, al contrario, l’uso dei lassativi e del vomito auto-indotto portano la persona a sentire di avere il controllo su calorie e peso. Nel Binge Eating, del resto, è proprio la mancanza di controllo a generare ansia, frustrazione e isolamento sociale. Nel Mastica e Sputa, infine, l’atto di non ingerire e di sputare placa il terrore di ingrassare della persona che soffre di questo DCA.


Drunkoressia: conseguenze per il corpo

Come per ogni disturbo alimentare, le conseguenze per il corpo possono essere gravi e disastrose. Nel caso della drunkoressia, infatti, la forte restrizione calorica associata all’abuso di alcol generano un cocktail esplosivo per il corpo, le cui conseguenze generano una doppia problematica pericolosissima. 

Innanzitutto, le calorie contenute nell’alcol sono prive di qualunque valore nutrizionale: questo implica il fatto che, nel momento di assunzione di cibo (nella maggior parte dei casi si parla di cibi poco sani come ad esempio junk o comfort food), l’assorbimento degli alimenti sia maggiore, portando così ad ingrassare molto più facilmente con meno cibo assunto. “Bucando” letteralmente le pareti di uno stomaco vuoto, infatti, l’alcol favorisce la permeabilità della parete gastrica ed intestinale, aumentando anche le chance di assorbire grassi e zuccheri.

La carenza di cibo, in aggiunta, fa si che l’alcol entri in circolo immediatamente nel corpo, causando così un’assorbimento maggiore di tossine da parte del fegato, che può portare a cirrosi, cancro e sindrome del fegato grasso.

Le donne, infine, hanno probabilità maggiori di sviluppare conseguenze più gravi rispetto agli uomini, poiché il loro corpo metabolizza più lentamente l’alcol. 

Tra le conseguenze definitive della Drunkoressia, in definitiva, possono nascer problematiche cardiache, osteoporosi e problemi legati al ciclo mestruale (amenorrea, spotting, dismenorrea). 

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By Melania Romanelli

 Melania Romanelli, scrittrice, blogger e Coach Alimentare. Nel 2017 ha pubblicato su Amazon il romanzo “Spero Tutto Bene: un viaggio alla ricerca della felicità è sempre un ritorno a casa”. Blogger e Content Creator presso www.melaniaromanelli.com, personal coach sui temi di crescita personale, olismo energetico, spiritualità, disciplina e routine. Nel 2019 ha creato il programma "BED LIONS: come guarire dal Binge Eating Disorder”, per aiutare tutte le persone che soffrono del disturbo alimentare Binge Eating a guarire facendo appello alla propria forza interiore. Vive tra Canarie, Spagna e Italia. Per saperne di più: www.melaniaromanelli.com. Scopri di più su Melania!

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