L’estate è un periodo molto particolare per chi è affetto da disturbi alimentari. I momenti fuori dall’ordinario, i pasti sballati, la scelta dei vestiti e ti momenti sociali diversi dall’ordinario possono essere fonte di ansia e stress, invece che essere vissuti nel mood tranquillo e spensierato della “bella stagione”. Ecco come accettare la sfida dell’Estate!


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Cambi di routine aiuto!

Andare in vacanza e lasciare la propria casa (il nostro mondo conosciuto e di comfort), seguire degli orari sballati, ritrovarsi con supermercati che vendono prodotti sconosciuti… sono momenti che cambiano la nostra routine, influendo enormemente sul nostro rapporto con il cibo, spesso peggiorandolo in maniera irrimediabile e compulsiva

La flessibilità, in questo caso, è la parola d’ordine per “sopravvivere”, nel senso che bisogna mettere in conto il fatto di dover modificare consapevolmente i pasti, ma senza per forza lasciarci cogliere impreparati. 

Tip —-> Costruire una nuova routine, simile e con le dovute differenze, a quella che si segue quando si è casa, è un modo da evitare dei cambiamenti troppo radicali che potrebbero rivelarsi controproducenti. 

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L’angoscia della “prova costume

In generale, chi soffre di disturbi alimentari ha un pessimo rapporto con il proprio corpo, e durante l’estate questo aspetto viene ancor più messo in evidenza, “costretti” dal caldo e dalle convenzioni sociali a prepararsi in vista della celebre “prova costume”.

Dover “scoprire il corpo” è un aspetto che mette estremamente a disagio quando ci si sente appesantiti per via di abbuffate di cibo o comportamenti alimentari disordinati in generale, esacerbando una situazione già di per sé complessa. 

Una espressione del marketing potente che diventa, da strumento di vendita, mania e sensazione di inadeguatezza totale.

Tip —-> Scegliere un costume con il quale ci si senta a proprio agio, giocando con gli accessori e con la femminilità, potrebbe essere un modo per “limitare” le sensazioni sgradevoli legate al nostro corpo


Guardaroba estivo: SOS

Anche il semplice vestirsi, in estate, può diventare fonte di grandissimo stress. Al di là del diktat generale, però, possiamo decidere di “seguire la nostra personalità” ed esprimerla attraverso l’abbigliamento. 

Nonostante la bella stagione, infatti, non è necessario mettere vestiti succintissimi con i quali non ci si si senta a proprio agio (se è questo il caso), quanto piuttosto giocare molto con forme, colori e accostamenti dei capi. 

Se non ci sentiamo a proprio agio con il nostro corpo, quindi, giochiamo con accessori, collane, orecchini e trucco che parlino la nostra lingua! Non abbiamo eliminato l’elefante dalla stanza, ma almeno lo avremo abbellito!

Tip —-> Le gonne ampie e leggere sono un ottimo capo d’abbigliamento versatile, femminile e anche coprente (molto meglio di pantaloni e jeans), che si può abbinare facilmente ad una semplice t-shirt, puntando sui colori dell’estate chiari e alle tonalità pastello. 

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Troppe cene e aperitivi?

Il cambio di routine e di abitudini durante il periodo estivo prevede spesso la partecipazione ad aperitivi, feste, cene fuori e momenti nei quali il cibo è festa e condivisione, abbondanza e zero “controllo”. 

Se per molti è “naturale” lasciarsi andare, chi soffre di DCA potrebbe vivere un enorme stress e uno stato di “ansia calorica” dovuta alla paura di ingrassare giorno per giorno: il pensiero resta fisso sulle calorie della cena fuori, o dei cocktail della festa, distruggendo completamente il senso di svago e godimento che le serate estive promettono. Per non parlare dei vestiti che piano piano diventano più attillati…

Tip —-> La cosa migliore da fare è quella di programmare le serate fuori, in modo che non siano troppe e che non diventino un vero e proprio momento di panico; così facendo si può tenere sotto controllo più facilmente la situazione e concedersi senza sensi di colpa le vacanze e le serate.


L’incubo della ricaduta

Tutti questi eventi che l’estate comporta, e che difficilmente si riescono a tenere sotto controllo, sulle persone che soffrono di disturbi alimentari si trasformano in un incubo: quello della ricaduta.

I troppi cambiamenti dalla quotidianità, gli imprevisti, le difficoltà con il proprio corpo possono avere l’effetto di temere la ricaduta proprio quando si arriva preparati all’estate sentendosi meglio e più leggeri. 

Una sensazione che si ribalta completamente a fine estate, dove i ricordi vissuti lasciano spazio ai sensi di colpa e ai meccanismi di compensazione. 

Tip —> È importante cercare di seguire la routine giornaliera che si ha sempre anche in vacanza, seppure con qualche piccolo accorgimento, in modo da poter vivere questo periodo dell’anno nella maniera più serena e in linea con le proprie necessità. Ovvero: routine – vacanza tutto l’anno!

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