Anche se per molti gli uomini anoressici non esistono, i numeri dicono il contrario. I dati parlano, infatti, di un aumento vertiginoso dei casi di anoressia negli uomini. Ecco i motivi principali, anche dalla testimonianza di chi ci è passato. 


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Anoressia Maschile: i dati 

È preoccupante il numero in ascesa di uomini anoressici negli ultimi anni. Nonostante lo stereotipo secondo cui i disturbi alimentari si verifichino solo nelle donne, l’anoressia nell’uomo (detta anche visnoressia) è un fenomeno diffuso. Secondo la NEDA (National Eating Disorders Association), infatti, i disturbi alimentari colpiranno in futuro dieci milioni di maschi negli Stati Uniti.

Stando ai dati, d’altra parte, nel 2018-2019 gli Stati Uniti hanno stimato 4,39 milioni di casi di donne con disturbi alimentari e 1,09 milioni di casi di uomini: ovvero, 1caso su 5 coinvolge una persona di sesso maschile negli USA. 

Numeri in linea per l’Italia: secondo i dati del Ministero della Salute, gli uomini rappresentano il 5-10% di tutti i casi di anoressia nervosa e il 10-15% dei casi di bulimia nervosa. 

Un importante studio del The Guardian ha dimostrato come il numero di uomini adulti ricoverati in ospedale con un disturbo alimentare sia aumentato del 70% tra il 2010 e il 2016, mentre il numero di diagnosi ospedaliere nei maschi over 19 sia passato da 480 nel 2010-2011 a 818 tra aprile 2015 e marzo 2016.


Sempre più visnoressia: perché?

I disturbi alimentari, ormai è chiaro, sono neutri rispetto al genere e anoressia, bulimia e binge eating sono comuni tra gli uomini come tra le donne. Eppure, se ne parla troppo poco in relazione al suo vertiginoso aumento. Come mai?

Secondo lo studio della Neda, “a causa dello stigma e degli stereotipi, i maschi hanno spesso difficoltà a ricevere diagnosi e cure per un disturbo alimentare”.

  • Lo stereotipo che i disturbi alimentari siano malattie che colpiscono solo le donne porta a sentimenti di vergogna e isolamento tra gli uomini e può essere una barriera al trattamento. 
  • Il pregiudizio, poi, porta molti uomini a ignorare i sintomi fino a quando i comportamenti non diventano importanti. 
  • Lo stigma culturale e sociale associato ai maschi che cercano aiuto psichiatrico, inoltre, è difficile da combattere ed è frutto di una cultura patriarcale che misura la virilità maschile sull’assenza di debolezze (tipiche del genere femminile). Fin dalla giovane età, d’altra parte, ai ragazzi viene insegnato che condividere emozioni e vulnerabilità, specialmente quando si tratta di insicurezze circa il corpo, non è accettabile. Il periodo dell’adolescenza è particolarmente critico nello sviluppo di un DCA: un momento di transizione e cambiamenti in cui è forte la pressione sul corpo, il confronto con gli altri, il bisogno di accettazione (alimentato dai social) e di apparire. 
  • A causa dei parametri fisici imposti dalla società e dai social media, dell’oggettivazione sessuale e delle tendenze culturali, infine, gli uomini stanno ora sviluppando maggiori ansie relative all’immagine corporea, che portano a modelli di comportamento malsani e disordinati, diete molto restrittive con l’obiettivo di ottenere un fisico scultoreo.
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Uomini anoressici: una maggiore consapevolezza

C’è un trend di crescita dei disturbi alimentari maschili negli adulti, soprattutto nella fascia d’età compresa tra i 45 e i 59 anni in cui sono martellanti i messaggi che inneggiano alla perfezione fisica e muscolare e creano meccanismi di dispercezione corporea (percepire il corpo diversamente da come è nella realtà), bassa autostima, isolamento e problemi nelle relazioni.

Contemporaneamente, però, assistiamo ad aumento della consapevolezza da parte di ragazzi e uomini, e alla conseguente richiesta d’aiuto. 

Dibattito pubblico: le star si confessano

Molte sono le testimonianze delle star che hanno raccontato la loro storia: Zayn Malik ex cantante dei One Direction, ad esempio, ha ammesso di soffrire di anoressia nervosa e di come l’unica cosa su cui poteva avere il controllo fosse il cibo. 

Anche Elton John nella sua biografia ha ammesso di aver sofferto di bulimia all’apice della sua carriera.

Tra i personaggi noti che hanno ammesso di avere un problema con il cibo ci sono anche giovani cantanti famosi. La storia di Ed Sheeran è quella di un ragazzo che si abbuffa di cibo spazzatura per poi vomitare, che ha lottato per anni con problemi di ansia e d’immagine corporea.  

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Anoressia negli uomini: la testimonianza di Dave

Sempre il The Guardian ha raccontato la storia di Dave, 28enne di Londra e attore comico, che a 17 anni ha iniziato a perdere peso privandosi del cibo per un bisogno di approvazione. Solo a 21 anni ha ammesso di avere un problema di anoressia, a cui sono seguiti episodi di abbuffata e sessione intense di allenamento fisico. A 23 anni è stato ricoverato e adesso riesce a gestire meglio il suo rapporto con il cibo. 

“Avere un disturbo alimentare è come un rumore di sottofondo costante, un ronzio che non è mai completamente presente ma nemmeno va via”, 

Sei un uomo e pensi di soffrire di anoressia? Non avere paura e fatti avanti: parliamone insieme

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