La storia della lotta contro l’anoressia di un’altra celebrity. Figlia d’arte, attrice giovane ma eccezionale, per anni in balia del mostro dell’anoressia. Conosciamo insieme la battaglia tra Lily Collins e l’anoressia nell’articolo. 


Chi è Lily Collins?

Molti conosciamo il volto di Lily Collins, specie dagli ultimi anni che l’hanno portata alla ribalta delle cronache delle celebrities. Non tutti sanno, però che per anni Lily Collins ha combattuto una dura battaglia contro i DCA (che ti racconto in questo articolo).

Figlia del celebre musicista Phil Collins e della sua seconda moglie Jill Tavelman, a sette anni Lily si trasferisce con la madre a Los Angeles dove si laurea in giornalismo televisivo. 

È appena adolescente quando inizia a soffrire di disturbi alimentari, anoressia e bulimia nello specifico, che la divoreranno per un lungo tempo. 

Dopo aver combattuto la sua guerra, oggi Lily ha reso pubblica la sua esperienza, raccontando la lotta questi due mostri silenziosi.


L’anoressia “senza filtri”

“Da ragazza provavo a dimagrire fino a stare male” questa è una delle frasi che rivela Lily nelle sue testimonianze, raccolte poi in un libro dal titolo “Unfiltered. No Shame, No Regrets, Just Me”“Senza Filtri. Nessuna vergogna, nessun rimpianto, soltanto me” (che puoi trovare su Amazon da questo link).

Come tutti i disturbi alimentari, l’anoressia nervosa per Lily è iniziata in sordina, per poi esplodere in tutta la sua devastazione. 

La separazione dei genitori e l’assenza quasi costante del padre per via delle tournée hanno giocato un ruolo fondamentale nell’insorgere del disturbo alimentare, al quale il periodo dell’adolescenza ha dato il colpo di grazia.

Lily, racconta che non ha capito realmente quanto il problema fosse grande, se non nel momento in cui il suo ciclo mestruale è scomparso definitivamente; in quel momento nella sua testa è scattato qualcosa, che l’ha portata sulla strada per uscire dal tunnel. 


La battaglia interiore e la rinascita

Come per tutti i percorsi di recupero dei disturbi alimentari – anche il caso di una celebrity come Lily non fa eccezione – la sua è stata una via di guarigione dura lunga e impervia. 

lyly-collins-anoressia-frase-melaniaromanelli-blog

Oltre ai problemi di anoressia, infatti, ci sono stati momenti in cui Lily soffriva anche di bulimia nervosa: durante tali fasi l’attrice racconta di alternare momenti in cui praticamente digiunava ad altri in cui si abbuffava di qualunque cibo, per poi vomitare o fare sessioni di allenamento talmente intense da portarla allo stremo delle forze. 

Sull’orlo del collasso e con tutto il corpo dolorante, decise che era arrivato il momento di finirla e che la sua vita era più importante di qualunque altra cosa: cominciò a scavare a fondo per andare alle cause psicologiche ed emotive di questo suo malessere, un periodo di introspezione difficile ma che l’ha portata al rapporto con il padre quale causa del suo disagio. 

«Mi piacerebbe che le persone capissero che l’anoressia è un disturbo che non ha nulla a che vedere con la vanità ma che scende molto più in profondità e ti scava dentro».


To the bone – Fino all’osso

A seguito di molte voci di corridoio, finite sulle copertine dei media, Lily esce allo scoperto raccontando la sua esperienza diretta nella lotta, nelle ricadute e nella guarigione dai DCA, nella speranza che quante più persone possibili nelle sue medesime condizioni riuscissero ad elaborare e vincere i disturbi alimentari il più presto possibile. 

Grazie alle piattaforme social, che la avvicinano istantaneamente ai fan, la Collins scrive e pubblica diverse fotografie e biografie nelle quali racconta esattamente cosa e come ha vissuto quegli anni, senza filtri (che poi diventeranno materia per il suo libro autobiografico)

Qualche tempo dopo, infine, arriva a Lily una proposta che non può rifiutare: recitare la parte della protagonista nel film “To the bone – Fino all’osso”, dove interpreta proprio una ragazza affetta da gravi problemi alimentari. 

Il film tratta la problematica dell’anoressia e uno spaccato sui disordini dell’alimentazione vissuti “da dentro” con la mente adolescente e brillante di Ellen, oltre che aprire le porte di una struttura dedicata ai DCA dove figure specializzate accompagnano i ragazzi del centro al recupero dal loro “mostro interiore”.

Durante le interviste, del resto, Lily stessa racconta di aver dovuto combattere con i suoi fantasmi del passato, mettendocela tutta per uscirne più forte di prima e raccontare un personaggio vero come la sua autenticità.

Hai visto “To the bone – Fino all’osso”? Fammi sapere cosa ne pensi nei commenti.

serie-e-film-sui-disturbi-alimentari-melaniaromanelli
melania-romanelli-coach-alimentare

Soffri di DCA e vuoi uscirne? Prenota la tua consulenza gratuita con me!

*DISCLAIMER: Il materiale e le informazioni contenute nel presente sito sono state elaborate soltanto a scopo informativo: non devono essere considerate consulenza medica, né costituiscono una relazione medico-paziente. Pertanto, ogni decisione presa sulla base di queste indicazioni è personale: l’autrice e la proprietà non possono essere ritenuti responsabili dei risultati o delle conseguenze di un qualsiasi utilizzo o tentativo di utilizzo delle informazioni pubblicate su questo sito. La proprietà del sito e gli autori, inoltre, non si assumono alcuna responsabilità in caso di omissioni di informazioni, refusi o errori di trascrizione in qualsiasi dei contenuti pubblicati. La proprietà del sito si rende disponibile a correggere, migliorare e ampliare i contenuti e ad accogliere eventuali segnalazioni, al fine di offrire un servizio d’informazione sempre aggiornato e attendibile.

Buona Navigazione 😉