Mangiare compulsivamente vuol dire alimentarsi senza controllo e in modo esagerato. Può essere il campanello d’allarme dell’insorgere di un disturbo alimentare. Ecco cosa succede. 


Mangiare compulsivamente: cosa succede 

Quando parliamo di mangiare in modo compulsivo intendiamo un comportamento alimentare disordinato che porta ad ingurgitare un’enorme quantità di cibo in un tempo molto limitato e senza controllo.

Si chiama BED, Binge Eating Disorder, ed è appunto il disturbo da alimentazione incontrollata non associato al senso di fame fisica, ma nel quale stimolo è così forte da non riuscire a gestirlo (ecco perché si chiama alimentazione incontrollata).

La “Fame di Emozioni”

La fame nervosa o fame compulsiva ha come sintomo principale l’estremo bisogno di cibo per placare stati emotivi che ci affliggono e che non ci permettono di vivere una vita tranquilla. 

A differenza della fame fisica, infatti, la fame nervosa arriva in maniera immediata ed è percepita come un bisogno impellente, un impulso incontrollato che va necessariamente ed immediatamente placato, pena l’aumento dello stato di ansia e delle emozioni ossessive

“Meritarsi” un momento di conforto

Un altro sintomo tipico del mangiare compulsivamente è la necessità di “comfort food”: il cibo è visto come momento di coccola, come amico sincero, qualcosa che ci fa stare bene, un premio meritato dopo una brutta giornata. Può essere qualsiasi cosa: dal panino alle patatine fritte, dalla cioccolata al formaggio, poco importa.

Quello che conta è che il momento della coccola sfocia in un turbinio di emozioni contrastanti che spaziano dal “sollievo” (quel “conforto”, appunto) al senso di colpa lancinante, passando per la sensazione di “meritarsi” un po’ di amore laddove manca.

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I campanelli d’allarme 

Prestare attenzione ai campanelli d’allarme è fondamentare per riconoscere le abbuffate compulsive e sapere come uscirne. Ecco cosa fa chi ha l’abitudine di mangiare compulsivamente:

  • si abbuffa almeno dalle 2 alle 4 volte a settimana;
  • mangia senza controllo;
  • non sa riconoscere il senso di sazietà;
  • non riesce a fermarsi dopo aver mangiato;
  • mangia una enorme quantità di cibo in un periodo di tempo brevissimo;
  • ha il pensiero fisso del cibo;
  • alterna giorni o periodi di digiuno alle abbuffate incontrollate;
  • si vergogna e si sente in colpa dopo essersi abbuffato;
  • evita le occasioni sociali per paura di doversi rapportare al cibo e agli altri.

Mangiare Compulsivo di notte

Il mangiare compulsivo può essere un’abitudine che accompagna alcune ore della giornata e non altre (e ciò non lo rende meno preoccupante). 

In alcuni casi, le persone che ne soffrono mangiano in maniera continua specie nelle ore serali o di notte, per l’abitudine di sedersi a mangiare sul divano e davanti alla TV.  O, a maggior ragione, perché sono soli e lontani da occhi indiscreti che potrebbero scoprire il “loro segreto”. 

Le abbuffate notturne, comunque, sono uno disordine spesso associato alla NES, ovvero la Night Eating Syndrome.

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