Michele Bravi sarà uno dei protagonisti del prossimo Sanremo 2022. Il cantante, un artista sensibile e delicato, è anche un esempio di quanto sia importante superare gli ostacoli della vita, tutelare il nostro corpo ed essere gentili con le parole verso il prossimo. Ecco la sua storia di rinascita.


Sensibilità d’artista

In attesa di vedere Michele bravi a Sanremo 2022, abbiamo deciso di raccontarvi la storia di questo grandioso cantante. 

Artista sensibile, dotato di una delicatezza rara che esprime perfettamente nei testi delle sue canzoni. Michele Bravi, fin dai suoi esordi ad X Factor, si è mostrato subito come un artista attento ai suoi lavori, dove ogni parola, ogni suono, racchiude un mondo di emozioni e significati. Mondi difficili da esplorare, da tirar fuori e accettare, i suoi brani mettono a nudo la sensibilità dell’animo umano e sono un viaggio nelle emozioni quotidiane.

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Il cantante Michele Bravi, classe 1994.

Giustificarsi per il proprio corpo

Sappiamo bene, purtroppo, quanto il corpo abbia una centralità in tutti gli argomenti e i dibattiti quotidiani, sia reali che virtuali. Questa preponderanza di argomenti che gravitano sulla fisicità è amplificata quando si tratta di personaggi famosi a cui poco o nulla viene perdonato: magrezza, pancia, cellulite, acne, ogni minima “imperfezione”.

Anche Michele Bravi si è trovato, suo malgrado, ad affrontare questi discorsi rispondendo sui social a chi ha notato (=puntato il dito) il suo fisico ben diverso da quello di un tempo. Molti follower, infatti, hanno fatto notare all’artista di essere particolarmente dimagrito negli ultimi tempi, dopo un periodo particolarmente delicato e noto a tutti.

Bravi ha risposto a tono, ribadendo un concetto chiaro e ovvio (non per tutti): nessuno deve giustificare il proprio corpo agli altri. Il corpo, infatti, è un luogo intimo che va rispettato e protetto. 

Fermo restando che dietro ad un corpo ci sia una storia e un vissuto che non è noto, è quindi necessario rispettare la libertà e la privacy degli altri mostrando maggior rispetto e delicatezza sempre e comunque.


L’EMDR e il trauma dell’incidente

L’EMDR è l’approccio psicoterapeutico che ha aiutato Michele Bravi a superare il trauma dopo un brutto incidente in auto. 

Nella trasmissione Verissimo, Michele Bravi ha racconta il percorso terapeutico dopo l’incidente in cui è rimasto coinvolto nel 2018 e in cui ha perso la vita una donna. 

«Quando vivi un trauma cambia il tuo corpo e il modo di vedere le cose. Non riuscivo a sentire gli altri. Ero semplicemente da un’altra parte, avevo perso aderenza con il reale», 

È importante poter parlare di questi argomenti con maggiore serenità rispetto al passato. Se a farlo è un personaggio popolare, poi, è fondamentale spiegare l’importanza di un percorso di psicoterapia nel superamento di esperienze traumatiche o per riequilibrare le nostre emozioni. Tutto questo ci dimostra che il corpo è lo specchio del nostro vissuto e della emotività: riportarlo in equilibrio è fondamentale anche nel caso di un disturbo del comportamento alimentare.

Che cos’è l’EMDR che ha aiutato Michele Bravi

EMDR sta per “Eye Movement Desensitization and Reprocessing”, ossia “Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari”. 

Si tratta di un approccio psicoterapeutico ideato nel 1989 e usato per superare sia gravi eventi traumatici (come ad esempio terremoti, inondazioni), sia traumi personali come lutti o perdite di persone importanti (viene utilizzato anche nei disordini alimentari)

Nello specifico, il terapeuta invita il paziente a rievocare delleesperienze negative, nel tentativo di farlo “abituare” (desensibilizzare) al ricordo traumatico, “distraendolo” allo stesso tempo e muovendo alcune dita davanti agli occhi, oppure tamburellando le dita sulle ginocchia o ancora attraverso una stimolazione sonora. 

Lo scopo del trattamento è provare a ricostruire gli eventi vissuti, associare le diverse componenti (emotiva, sensoriale, motoria, cinestesica, cognitiva), assimilarle e permetterne l’integrazione nella narrazione autobiografica del paziente. 

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Michele Bravi “il giusto peso alle parole” dal Palco del 1º Maggio

“Le parole sono importanti”

Quando il duo comico pugliese Pio e Amedeo ha invitato tutti a superare il politically correct, rispondendo alle offese con una risata, molti hanno espresso il proprio disappunto. Tra questi Michele Bravi che, dal palco del Concertone del Primo Maggio, ha espresso il proprio pensiero sul valore e l’importanza della parola, replicando seppur indirettamente. 

Un discorso che vale un po’ per tanti argomenti, tra cui la grassofobia (tematica che abbiamo ampiamente approfondito negli articoli della rubrica “Diete e promesse pericolose”) e quel sentirsi giustificati, soprattutto sui social, a commentare il corpo altrui non tenendo conto della sensibilità e non pesando le parole dell’offesa.

“In questi giorni si è parlato tantissimo dell’uso delle parole. Qualcuno ha detto che l’intenzione è molto più importante delle parole che si usano. Io una cosa da autore la voglio dire: uso le parole per raccontare la visione creativa del mondo. E per me le parole sono importanti tanto,quanto le intenzioni. Le parole scrivono la storia, le parole anche quelle più leggere possono avere un peso da sostenere enorme. Io ci ho messo tanti anni a trovare le parole giuste per raccontare il mio amore per un ragazzo. Per questo dico grazie tutti voi che avete ancora voglia di ascoltare le parole degli artisti e di dare il giusto peso alle parole…”.


Sanremo 2022: la luce dopo il buio

Michele Bravi torna in gara al Festival di Saremo 2022 con il brano “Inverno dei fiori”, dopo la partecipazione nel 2017 con “Il diario degli errori” classificato al quarto posto e con un buon successo di pubblico e critica. “Inverno dei fiori” è la metafora di qualcosa di bello ma delicato, da proteggere come l’amore, intenso nel suo senso più universale. 

Michele Bravi è rimasto a lungo in silenzio per colpa di un terribile incidente che gli ha portato via l’anima, almeno per un po’. Lui stesso ne ha parlato con dolore e non tanto per quello che è successo a lui, visto che non si è sottratto al percorso legale che gli si è scagliato contro, ma per via di quello che è successo alla vittima, una donna di 58 anni morta subito dopo lo scontro. Un dolore immenso che lo ha travolto e che lo ha tenuto lontano dalla musica e dai riflettori. 

La forza di rialzarsi e di superare un dolore profondo grazie alla musica è il messaggio più importante che un artista può dare, dimostrandosi prima di tutto uomo fragile, sensibile ed empatico. 

Noi aspettiamo con ansia Michele bravi a Sanremo 2022. E voi?

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