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“Sono ingrassata! Cosa mi metto?” I consigli per vivere il cambio stagione senza traumi e con un tocco di consapevolezza in più. E tutti i rimedi per vestirci con stile essendo belli anche con qualche chilo in più.


INDICE


Cambio stagione e aumento di peso

Ci siamo passati tutti: ogni volta che arriva la stagione estiva, quando si presuppone dobbiamo esporre la nostra pelle e i nostri rotoli di troppo al sole e alla vista di tutti, entriamo in crisi. 

“Sono ingrassata! Cosa mi metto?”.

Un’ansia che scatena feroci critiche a se stessi, che aumentano a dismisura per chi soffre di disturbi alimentari e lotta da sempre per il controllo del peso.

Questo articolo andrà a stanare uno ad uno i miti sulla depressione che accompagna l’essere ingrassati e non avere più nulla da mettere, partendo da un concetto di base: non c’è nulla di male ad avere qualche chilo in più, così come bellezza non significa necessariamente entrare nella taglia 40 o aspirare a farlo!


Depressione estiva e disturbi alimentari

Chi non ne soffre non può davvero capire cosa significa conciliare un disturbo alimentare con l’estate. 

🌷 Non si va al mare perché non ci si vuole far vedere in costume, né tantomeno in piscina dove gli spazi sono ancora più ristretti e i corpi visibili. 

🌷 Si resta intrappolati in corpi accaldati che si tenta di coprire come si può pur soffocandoci dentro. 

🌷 Si soffre due volte: sia del giudizio altrui sia del non riuscire a superare il trauma e scoprirsi. 

🌷 Sono bandite le canottiere, sostituite da maglie a maniche corte con le maniche molto lunghe.

🌷 E anche nella organizzazione quotidiana, si vive uno psicodramma poiché la vita e la routine sono vissute più in convivialità, pensate in funzione dei pasti, del desiderio ardente di perdere qualche chilo e della percezione fisica di sé. Senza contare che le giornate più lunghe aumentano anche le ore di “tentazione” del cibo e i contatti sociali “obbligati” con parenti e familiari.

Insomma, si entra in una vera “depressione estiva”, nella quale la stagione dove tutti sono fuori a divertirsi, godendosi le belle giornate di sole, diventa un interminabile incubo a cielo aperto per chi soffre di disordini alimentari. 

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Consigli per un cambio stagione senza traumi

Questi aspetti sopracitati diventano ancora più duri da digerire quando subentra il cambio del guardaroba in quello estivo. 

Ci avviciniamo all’armadio già carichi di energia negativa e incapaci di affrontare un momento che di per sé sarebbe anche terapeutico (il magico potere del riordino, come lo chiama Marie Kondo). E aggraviamo le nostre emozioni quando proviamo a rientrare nei vecchi jeans, nei pantaloncini e anche nelle t-shirt estive. Insomma, un trauma dopo l’altro, per il quale ci sentiamo davvero impotenti.

Durante le mie esperienze con i disturbi alimentari, avrò cambiato 600 armadi da quando ho intrapreso le mie diete yo yo! E a volte è stato così doloroso che già ricordarlo mi fa venire un groppo in gola.

Ma siccome non mi piace piangermi addosso, con il tempo ho sviluppato alcune strategie che si sono rivelate non solo terapeutiche, ma anche divertenti!

C’è qualcosa che possiamo fare, ed è lo stesso consiglio che do a tutte le ragazze che si lamentano di dover affrontare un cambio stagione con questa consapevolezza: DIVERTIAMOCI

So che sembra impossibile, ma ci sono un sacco di cose che puoi fare con i vestiti che non ti vanno più, senza che diventi un melodramma. Alla fine, lo ripeto sempre, spetta solo a noi reagire ad un’emozione negativa! Ecco cosa puoi fare praticamente per sentirti meglio 😊

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🎁 Fare dei regali

Regalare i vestiti vecchi che non mettiamo da almeno 1 anno è un ottimo modo per applicare il metodo Kondo al nostro armadio “traumatico”.

Portare un sacco alla Caritas, gettare i nostri vestiti di troppo nei secchioni gialli di raccolta indumenti, oppure sorprendere una amica con quella felpa che le piaceva tanto e non aveva mai trovato… scoprirai quanto bene possa fare donare senza aspettarsi niente in cambio! Eliminare, poi, alcuni capi vecchi che ci ricordano alcune giornate difficili o semplicemente delle esperienze che ormai sono acqua passata, può essere anche un modo per sentirci rinnovati nel corpo e nello spirito. 

💪🏻 Scegliere i capi che più ci ispirano

Tenere qualche capo che amiamo particolarmente, per avere la giusta motivazione e la resilienza nel pensare di doverci rientrare. E fidati, se ci mettiamo in testa una cosa ci riusciamo! Io avevo un paio di jeans skinny come tara del mio impegno… non puoi capire che gioia rientrarci e che forza mi davano ogni volta che li prendevo in mano pensando al giorno in cui li avrei indossati! Anche in questo caso, non esagerare troppo è la chiave.

Se abbiamo 50 anni, tentare di rientrare negli shorts aderenti di quando ne avevamo 20 può diventare più un’ossessione che una motivazione al cambiamento. Quindi semmai scegliamo qualcosa che ci possa servire come spinta positiva a lottare e non arrendersi mai! 

💃🏼 Riciclare e rinnovare

Personalmente, questa è stata la decisione più divertente che mi ha permesso di superare il cambio stagione e il non sapere cosa mettermi con più leggerezza! Maglie che diventano gonne, cardigan vecchi che diventano top sexy, foulard che diventano cinture o borse… quando ci piace qualcosa ma non sappiamo come indossarlo, perché non passare un pomeriggio a fare 4 chiacchiere con una sarta?

I tuoi capi non saranno più un dolore, ma un modo per accettarci rinnovandoci un po’! Se invece sei stanco di indossare sempre le stesse cose, puoi utilizzare i migliaia di tutorial su YouTube per rinnovare il tuo guardaroba senza spendere una fortuna!

📖 Fare Scrapbooking

Se non conosci questa tecnica te la consiglio quale esempio di terapia motivazionale e anche anti stress. Si tratta di abbellire un quaderno o un raccoglitore di pezzi che per noi hanno un significato: un pezzo di stoffa (appunto), un sottobicchiere del nostro pub preferito, vecchie foto, ciocche di capelli, babbucce di quando eravamo piccoli… insomma, non c’è limite alla fantasia! Io spesso utilizzavo alcuni ritagli di vecchie magliette o top che non mi andavano più, eliminando in un colpo solo l’accumulo di materiale inutile in casa e anche la speranza deleteria di doverci rientrare per forza!

D’altra parte, le taglie sono puramente un numero, così come i nostri chili, e raccontano la nostra storia. Meglio emozionarsi ricordando attraverso un bellissimo quaderno che ossessionarsi davanti allo specchio! 

🛍 Cogliere l’occasione per fare un po’ di shopping!

Forse non lo sai, ma lo shopping terapeutico è utilizzato anche per combattere i disturbi alimentari! Mi spiego meglio: a volte mangiamo e ci abbuffiamo perché ci annoiamo o non riusciamo a pensare ad altro. Quando, invece, scegliamo di passare il nostro tempo lontano dalla dispensa, possiamo riscoprire momenti di buonumore, la gioia di passeggiare e, perché no, anche quella di fare qualche nuovo acquisto! E in attimo ci possiamo sentire meglio!

Quando ero nel pieno della mia ossessione per il cibo, utilizzavo spesso lo shopping terapia per aiutarmi a stare meglio con me stessa. Divertirmi a provare colori, tessuti e vestiti che non indossavo mai, non solo mi faceva bene ma mi faceva anche rendere conto che a volte le taglie sono completamente sballate. Anche se non compravo nulla, potevo passare da indossare una S e una L nella stessa giornata! Incredibile quando delle lettere e dei numeri possano influire sulla percezione del nostro valore, quanto invece sono solo quello che sono: fredde etichette!


Cosa mi metto se sono ingrassata?

A prescindere dal nostro guardaroba da rinnovare, comunque, ci sono alcune regole semplici che possiamo seguire se siamo in carne o abbiamo preso qualche chilo senza per questo rinunciare alla nostra femminilità o sensualità. 

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Evita l’oversize

Quando pesavo 30 kg in più, ero convinta che indossare maglie da uomo e pantaloni larghi potesse coprire le mie forme generose… quanto mi sbagliavo! Con il tempo ho scoperto che non solo sbagliavo, ma mi stavo scavando la fossa! Le maglie oversize creano ancora più disequilibrio delle forme, facendoci passare per “sacchi pieni” invece che per bellissime donne curvy! Scegliere dei capi morbidi ma che valorizzano dei punti giusti, dunque, è il miglior regalo che puoi fare al tuo essere donna! 

Non solo pantaloni

Chi ha qualche chilo in più è convinto che i pantaloni siano sempre la scelta più sicura. In realtà, una gonna a vita alta e sulle ginocchia ha il dono di fissare il punto vita, slanciare la figura e mettere in risalto il seno. Proprio come le dive formose degli anni ’50!

No al total black quotidiano 

Il nero sfina ed è elegante, è verissimo, ma i colori e le stampe grafiche o floreali danno personalità! Da grande amante del nero, da quando ho scoperto i colori mi sono lasciata anche molto andare come persona e donna. Poter girare per negozi cercando sfumature particolari o anche stampe floreali (mai indossate da piccola) mi ha permesso anche di conoscere dei lati più femminili del mio carattere, e di riprendere in mano anche un po’ di quella vanità che non ho mai tirato fuori! 

Non nasconderti dietro strati di vestiti

“Sotto il vestito niente” era il titolo di un film dei Vanzina degli anni ’80. Io direi che è vero il contrario: sotto il vestito UN MONDO. Ci sei tu sotto gli strati di indumenti e c’è anche la tua unicità. Ricorda sempre che ogni persona è diversa e ogni personalità va rispettata e coccolata anche prendendosi cura di sé e della propria bellezza interiore ed esteriore “facendosi notare”.

Scegli il tuo stile

Facendo tesoro dei consigli appena letti, non dimenticare una cosa importante: chi sei e cosa sei determinano anche il tuo stile di abbigliamento.  Arricchisci il tuo guardaroba e il tuo portamento con elementi originali e non uniformarti mai alle mode per sembrare più desiderabile… già lo sei! 

E non tralasciare una cosa importantissima: sei già bella nella tua fisicità attuale, senza per forza soffrire il trauma di ciò che sei stata! Se poi non puoi rinunciare a voler apparire con qualche taglia in meno, esistono tantissimi trucchi per farlo! 

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Di 6pcet

 Melania Romanelli, scrittrice, blogger e personal coach. Nel 2017 ha pubblicato su Amazon il romanzo “Spero Tutto Bene: un viaggio alla ricerca della felicità è sempre un ritorno a casa”. Blogger e Content Creator presso www.melaniaromanelli.com, personal coach sui temi di crescita personale, olismo energetico, spiritualità, disciplina e routine. Nel 2019 ha creato il programma "BED LIONS: come guarire dal Binge Eating Disorder”, per aiutare tutte le persone che soffrono del disturbo alimentare Binge Eating a guarire facendo appello alla propria forza interiore. Vive tra Canarie, Spagna e Italia. Per saperne di più: www.melaniaromanelli.com. Scopri di più su Melania!

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