Dopo la calura estiva il rientro alla quotidianità è triste, e non solo per il lavoro e per l’arrivo del freddo. La bilancia ci ha sbattuto in faccia un’amara verità: chili in più e sensi di colpa a mille! “Sono ingrassata troppo, cosa faccio?” Ecco 3 consigli!


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Ritorno all’“amara” realtà

È da poco arrivato l’autunno e l’estate non è che un debole ricordo. La zavorra che lascia la stagione calda è però un triste regalo per molti. Serate spensierate, viaggi e pranzi al mare, feste con gli amici portano con sé ricordi indelebili, esattamente come i chili accumulati.

La corsa al dimagrimento fast e all’ultima dieta detox è l’unico obiettivo per sentirsi valorosi e vincenti agli occhi degli altri.

Per avere meno problemi ed essere guardati con ammirazione da chi, quella forma fisica, non riesce ad averla perché considerato pigro e debole.


SOS perdere peso!

Accetta la sfida: perdi $%&£/ç* di chili in poco tempo! Le challenge sul peso abbondano in rete e sono l’esca perfetta in cui abboccano tanti pentiti post vacanza.

Un grido d’aiuto e la speranza totalmente riposta in qualche elisir miracoloso o in una formula segreta che faccia perdere quei maledetti chili in più, per rientrare nei nostri jeans preferiti.

L’illusione di riuscire a dimagrire per sentirsi meglio, più accettabili, in linea con le aspettative.. Ma sarà vera felicità questa? 

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La moda che fa finta di aiutare

Tante belle parole, tanti slogan d’inclusione e poi? Ho fatto un giro sui vari store online di abbigliamento e la realtà sta davvero da un’altra parte. Nella maggior parte dei casi, parlo di vestiti e intimo, le taglie disponibili non superano la 48. Le cose più belle e gli ultimi arrivi, a partire dai pigiami, arrivano al massimo alla taglia L/46.

E tutti gli altri o le altre come si vestono? Non hanno diritto ad indossare cose belle, a scegliere in base al proprio gusto? Devono ancora accontentarsi di quello che c’è?

Senza dimenticare che questo alimenta la bassa autostima, il disprezzo verso l’immagine riflessa, le insicurezze soprattutto negli adolescenti e una serie di problemi correlati al peso, che sfociano troppo spesso in disturbi del comportamento alimentare, paranoie e isolamento sociale.

Una mano dagli infuencer

Molti influencer, medici e professionisti stanno facendo sentire la propria voce per richiedere un’attenzione vera sul tema della grassofobia e sul legittimare tutti i corpi, non solo quelli fino alla taglia 40-42. Il cambiamento fisico, diciamolo anche qui, è un percorso personale che parte da una volontà di ritrovarsi, e le sue ragioni non possono e non devono essere nell’accettazione sociale e nel bisogno di “valere” in quanto magri.

In altre parole, “siamo” e “valiamo” a prescindere da quello che ci dice la bilancia.


Sono ingrassata troppo, cosa faccio?” 3 consigli

Ecco cosa fare praticamente per tornare ad un clima mentale sereno, che ti aiuti non solo oggi ma anche per le prossime estati!

Non pensare al Natale

Dopo le vacanze estive l’obiettivo per molti è perdere peso fino a Natale, per evitare di aggiungere ulteriori chili all’inevitabile: prelibatezze e dolciumi a cui è impossibile resistere, tante occasioni di convivio in famiglia e tra amici, il cercare di evitare in tutti i modi quei cibi considerati “pericolosi” per paura di perdere il controllo

Perché si sa, passata l’epifania e le feste ritorna puntuale a gennaio lo sconforto e la corsa disperata a perdere peso. Tutto dannatamente ciclico. Ma chi l’ha detto che deve essere così?

E se non considerassimo il Natale come un obiettivo? E se, al posto di ragionare per obiettivi di peso, imparassimo a dialogare con il cibo e con il nostro corpo? Rinunciare alla dieta e imparare le tecniche del mangiare consapevole una volta e per sempre, infatti, potrebbe nel lungo periodo essere quella soluzione che ogni anno ci sfugge di mano!

Inizia da questi 4 esercizi veloci

Libertà di essere

Troppo spesso a parlare di obesità e delle esigenze dei corpi sovrappeso sono le persone magre. Il paradosso sta proprio qui: a dare consigli è sempre chi rientra nella categoria accettabile e non chi subisce ogni giorno discriminazioni legate al proprio corpo. E perché li ascoltiamo, dunque, come se fossero la Bibbia? 

Perché non dare spazio e importanza nella nostra agenda a chi quotidianamente vive sulla propria pelle umiliazioni ed emarginazione, e ascoltare le sue esigenze, emozioni, necessità, bisogni? E anche strategie per sopravvivere ad un mondo grassofobico?

Non essere discriminati in un colloquio di lavoro, non subire giudizi dal medico o consigli da chiunque, non riceve offese gratuite per strada o sui social, non avvertire continuamente quel senso di vergogna nelle parole di amici e familiari, non sentirsi esclusi in un negozio d’abbigliamento. Sono queste le battaglie sulle quali vale la pena soffermarsi oggi. Altro che l’ennesima dieta!

Scopri te stesso

Come possiamo fare per rivendicare noi stessi in una società egoista e giudicante, se non ci conosciamo realmente? Una parte fondamentale di questo lavoro, anche per non giudicare troppo noi stessi al ritmo di “sono ingrassata troppo” ogni 3 per 2 (sul serio, se ti capita conta quante volte le persone dicono questa frase in un normale contesto di dialogo informale), riguarda il comprendere cosa “stiamo rimandando” rispetto alla scoperta di noi stessi come esseri umani, persone oltre la “carne”. 

Sta davvero tutto qui il segreto? Di certo non sarà una passeggiata, e neppure un rimedio miracoloso post estate, ma se non decidiamo concretamente di scoprire noi stessi, ogni chilo in più diventerà un tassello della nostra identità compromessa.

Il valore di una persona, in definitiva, non viene espresso un tanto al chilo. E siamo noi i primi che dobbiamo dimostrarlo. Specie a noi stessi.

Hai bisogno di una mano per lavorare alla scoperta di te? Parlane con Melania: non é mai troppo tardi per sprigionare il meglio di te!

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