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Le sfide sul social Tik Tok che riguardano il corpo: si chiamano Challenge e, spesso, sono al limite della denuncia. Ecco l’approfondimento di Angela Mazzotta per la rubrica “Diete e promesse pericolose”.


INDICE:


Corpo in vetrina

Estate: protagonista indiscusso il CORPO.

Ed ecco che su differenti social network ci si sfida a colpi di selfie per mettere in mostra una forma fisica il più possibile perfetta e un corpo scolpito e magro, con ragazzi pronti a tutto pur di raggiungere l’autoscatto perfetto. 

E se l’autostima tra gli adolescenti è molto spesso legata e condizionata dai canoni di bellezza imposti dai social network, di conseguenza, molto diffuse diventano le sfide social – meglio note come “challenge” – legate alla “Thin Inspiration”: l’osannare il  corpo magro. L’approvazione sociale assume un peso esagerato e per acquisire popolarità molti giovanissimi sono disposti, pur di seguire le mode, a rischiare di farsi del male.


Tik Tok e la #waistchallenge

Le scenette, le musiche, i balletti, le danze che vengono pubblicate su TikTok e rilanciate su altri social permettono di mettere in gioco il corpo che risulta assolutamente centrale nella vita dei preadolescenti social. La pubertà è un momento di cambiamento somatico, nella quale il corpo si trasforma acquisendo i caratteri sessuali secondari, nella quale la corporeità si fa sentire, si fa viva. E l’accettazione da parte degli altri diventa fondamentale. 

Tik Tok è diventato (suo malgrado?) il contenitore ideale per tutti i messaggi che inneggiano all’ossessione per la magrezza. 

Tik Tok, inoltre, è il social network con il più alto trend di crescita tra gli under 20 e tra gli altri hashtag più utilizzati troviamo #smallwaist che conta oltre 50 milioni di visualizzazioni e #smallwaistchallenge che ne conta 3,7 milioni.

Sfida a colpi di magrezza

Con l’hashtag #waistchallenge, che conta più di 255 milioni di visualizzazioni, le ragazze di tutto il mondo esibiscono il loro punto vita facendo a gara a chi ce l’ha più magro. Ad aprile dello scorso anno, ad esempio, impazzavano i video di coloro che con le cuffiette del cellulare misuravano il proprio punto vita: più giri riesci a fare, più sei ok! Una moda folle e pericolosa, che veicola dei messaggi perturbanti soprattutto tra i più giovani. 

James Downs, attivista per i disturbi alimentari e la salute mentale, ha dichiarato: “Penso che la mancanza di trasparenza sul modo in cui i contenuti vengono alimentati e mostrati a persone diverse, rende TikTok particolarmente minaccioso, poiché nessuno di noi può essere sicuro del contenuto che vedrà e se questo sarà sicuro per il nostro benessere mentale.”


Stop ai contenuti pro-anoressia

Da dicembre dello scorso anno Tik Tok, una delle app più popolari al mondo con oltre 800 milioni di utenti (la metà dei quali di età compresa tra i 16 e i 24 anni), ha imposto limiti sulle pubblicità che promuovono la perdita di chili in eccesso e diete pericolose, oscurandogli account che incitano all’anoressia. 

Prima di questa decisione, infatti, sulle pagine del social si potevano trovare indicazioni su come perdere peso in modo veloce e disequilibrato, assumendo pochissime calorie, su come evitare di vomitare e sul piacere di avere fame. Gli ultimi dati del ministero della Salute ci dicono che il 30% dei disturbi alimentari riguarda pazienti sotto i 14 anni, per i quali visitare siti pro-ana o far parte di gruppi WhatsApp che inneggiano a scelte di vita e alimentari dannose non è assolutamente consigliabile.

Secondo quanto riportato dalla BBC, comunque, TikTok ha affermato che la sicurezza e il benessere degli utenti è la sua priorità assoluta. Per questo motivo ha invitato i suoi utenti a segnalare qualsiasi contenuto inappropriato che cerchi di glorificare o promuovere atteggiamenti che potrebbero richiamare un disturbo alimentare. 


Sfida con se stessi: il percorso di guarigione di Valeria Vedovatti

“All’inizio del mio percorso sui social mi sono fatta una promessa, quella di tornare ad essere felice.Oggi sento di esserci riuscita. Dopo tante riflessioni, tanta paura, tanti pianti, eccomi qui. A raccontarvi una parte di me che non avete mai visto, ma per la quale avete fatto tanto, anzi tantissimo”.

Il video commosso e sincero apparso il 28 maggio scorso sui profili social di Valeria Vedovatti, 18 anni e influencer. Con due milioni di fan su TikTok, un milione e duecentomila follower su Instagram, settecentomila iscritti al suo canale YouTube, Valeria ha deciso di raccontare con coraggio il suo percorso di rinascita e guarigione dall’anoressia.

“Quel giorno, in ospedale, credevo di essere morta, in effetti ero morta, una parte di me se n’era andata per sempre…”, si legge nelle pagine di Per rinascere, il suo libro autobiografico che racconta la sofferenza ma anche una guarigione possibile. “Per farlo però bisogna saper chiedere aiuto, perché farlo non è da deboli. La mia famiglia mi ha sostenuta, aiutandomi ad uscirne” dice Valeria, convinta che il dolore vada normalizzato: 


Celebrity e lotta ai disturbi alimentari

Molti lo chiamano “il potere della condivisione” e vale per molti aspetti della vita, tra cui aprirsi al mondo virtuale parlando dei propri problemi, sottolineando come tutti siamo umani e fragili. Questo ha pensato la star di TikTok Charli D’Amelio che, sulle sue storie Instagram, ha ammesso di avere problemi con il cibo e di lottare quotidianamente per vincere questa battaglia. Non è facile per lei parlarne, ha ammesso più volte nei suoi post, ma sa quanto sia importante essere d’esempio per chi la segue, incoraggiando i follower a chiedere aiuto.

Camila Mendes, star di Riverdale, ha raccontato che, per anni, ha avuto una vera e propria ossessione per carboidrati, zuccheri e calorie. È riuscita a superarla con l’aiuto di un terapista e di una nutrizionista, ma soprattutto parlandone apertamente sui social: «Mi sono resa conto che avevo una platea ampia di persone che con le mie parole avrebbe potuto trovare aiuto e conforto. È stato difficile, ma voglio raccontare veramente chi sono», ha dichiarato in una recente intervista. 

Capire la responsabilità sociale di un profilo social di una celebrity visualizzato da milioni di utenti e di quanto le parole e gli esempi siano importanti, è un filone importante da seguire e imitare per un uso consapevole e utile della rete sulle nuove generazioni.

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La Challenge per la Body Positivity

Su TikTok, Instagram e Twitter è esplosa a inizio anno la #bodyodychallenge sulle note del nuovo singolo di Megan Thee Stallion, “Body” .

Chiunque, nei luoghi più disparati, si esibisce tentando di imitare i passi di danza della rapper e provando a replicare la coreografia vista nel video: virale è il video del barista di Starbucks che, mentre consegna l’ordine alle proprie clienti, non appena sente le note della canzone, non riesca proprio a stare fermo!

Questa challenge è diventata un modo per celebrare il proprio corpo e mostrarsi con fierezza sui social: un vero inno alla body positivity.

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“Let’s Eat Together” con Sara Sadok          

 “Ciao, se hai difficoltà a sederti per un pasto, mangiamo insieme”, è quel che ha detto Sara Sadok in uno dei suoi recenti TikTok diventato virale in tutto il mondo con migliaia di visualizzazioni. Americana, 19 anni, ha cominciato da poco a fare video sulla piattaforma con l’obiettivo di aiutare il prossimo. Eccolo!

Nella serie di video “Let’s Eat Together” (Mangiamo Insieme) Sadok invita coloro che potrebbero avere problemi con un disturbo alimentare a mangiare virtualmente con lei. Sara fa colazione con i suoi cibi preferiti, un caffè freddo e una ciambella, e invita chi la guarda a prendersi del tempo per mangiare qualcosa; lei dà un morso e incoraggia a fare lo stesso. Seguendo il suo esempio altri Influencer, anche italiani, hanno proposto video simili. 

Un utente, Enon Bourdeaux, ha commosso tutti pubblicando un video molto intenso (che al momento ha più di 5 milioni di like e 15 milioni di visualizzazioni): è seduto nella sua macchina, tremante, con in mano un pacchetto di patatine. Il ragazzo ha dichiarato di soffrire di ansia e attacchi di panico e grazie al video di Sara è riuscito a prendersi del tempo per se stesso.

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La premessa di questi video e queste challenge può sembrare semplice, ma per chi ha un disturbo alimentare il “primo morso” può essere uno scoglio insormontabile a causa dei pensieri negativi che spesso lo precedono. Sebbene il supporto alimentare online non sostituisca un aiuto professionale, i video di Sadok sono molto utili in questo momento di pandemia e isolamento sociale.

Avere qualcuno che ti aiuta a sfidare quelle paure può essere davvero importante.

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By Angela Mazzotta

DIETE E PROMESSE PERICOLOSE: Aderire ai canoni di bellezza “a tutti i costi” Rubrica a cura di Angela Mazzotta per melaniaromanelli.com Giornalista, ufficio stampa, social media manager. Appassionata di scrittura, comunicazione, musica, tv, cinema, libri, viaggi, pizza e cioccolato.  Innamorata perdutamente di Sonia, sua figlia. Un solo motto: cogliere l’attimo, sempre!

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