Le sfide sui social che riguardano il corpo: Tik Tok e i disturbi alimentari. Si chiamano “Challenge” e, spesso, sono al limite della denuncia. Ecco l’approfondimento di Angela Mazzotta per la rubrica “Diete e promesse pericolose”.


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Tik Tok e la Thispiration (#thinspo)

Estate: protagonista indiscusso il CORPO.

Ed ecco che su differenti social network ci si sfida a colpi di selfie per mettere in mostra una forma fisica il più possibile perfetta e un corpo scolpito e magro, con ragazzi pronti a tutto pur di raggiungere l’autoscatto perfetto. 

E se l’autostima tra gli adolescenti è molto spesso legata e condizionata dai canoni di bellezza imposti dai social network, di conseguenza, molto diffuse diventano le sfide social – meglio note come “challenge” – legate alla “Thin Inspiration”: l’osannare il  corpo magro.

L’approvazione sociale assume un peso esagerato e per acquisire popolarità molti giovanissimi sono disposti, pur di seguire le mode, a rischiare di farsi del male.


Tik Tok promuove i disturbi alimentari?

L’algoritmo di Tik Tok crea un’esperienza di visualizzazione personalizzata e altamente curata per gli utenti. Raccoglie costantemente dati su ciascun utente e ciò che gli interessa mentre scorre.

La pagina ‘For You’ di ogni persona, dunque, dipende dai video su cui si soffermano, condividono con gli amici e apprezzano o commentano. Se stai guardando contenuti a favore della magrezza o della dieta estrema, continuerai a ricevere un “bombardamento” da parte del social, che ti costringe a pensare che quel mondo sia l’unico possibile.

Secondo uno studio del Wall Street Journal, l’app ha mostrato ai robot più di 32.000 video sulla perdita di peso, molti dei quali promuovono il digiuno, offrendo suggerimenti per bruciare rapidamente il grasso della pancia e promuovere programmi di detox per la perdita di peso e la partecipazione a challenge estreme (una è proprio la Waist Challenge).

Mentre l’app è progettata per mantenere gli utenti a guardare e fare clic il più a lungo possibile, però, chi guarda entra nel pericoloso regime del “confronto”.

Confronto sociale e comportamenti alimentari disordinati

Il confronto sociale, in particolare tra i ragazze adolescenti che tentano di plasmare la propria identità, è intensificato dalla cultura di TikTok e dall’algoritmo personalizzato, che ha molte tendenze incentrate sull’apparenza e sulla perfezione: devi assomigliare a un certo corpo per essere accettato. I ricercatori chiamano la tendenza “malcontento normativo”.

È proprio la popolazione di utenti vulnerabile di persone che mangiano in maniera compulsiva e disordinata che rischiano di iniziare o continuare i comportamenti pericolosi. Guardando continuamente contenuti che promuovono diete ipocaloriche estreme, soluzioni rapide per bruciare il grasso della pancia e sostituti alimentari “sani” e “accettati” per i dolci, gli utenti iniziano a mettere in discussione il loro valore e le loro abitudini alimentari. E qui entra in gioco l’ossessione.

Per i ragazze con disturbi alimentari, l’insoddisfazione corporea e l’immagine corporea negativa che derivano dal confronto sociale possono rapidamente trasformarsi da pensieri a comportamenti pericolosi e abitudini alimentari estreme.


La Boiler Summer Cup (#boilersummercup)

Una delle challenge più conosciute e recenti che arriva proprio dall’Italia – ne hanno parlato in negativo i media di tutto il mondo – è la famosa Boiler Summer Cup. Perché è stata criticata negativamente, tanto da venire additata come “istigazione ai disturbi alimentari”? Per il senso pratico di questa famosa “sfida”.

Questa challenge consiste nel far finta di corteggiare le ragazze sovrappeso in discoteca, filmarle a loro insaputa e poi condividere senza permesso la “impresa” sui social. Dopodiché, si assegna un punteggio a seonda del peso di ogni ragazza rimorchiata. Vince la sfida chi conquista più punti e più “peso”.

La psicologa clinica e sessuologa Valeria Randone, infine, ha sottolineato al giornale La Repubblica che questa sfida ha tre ingredienti: misoginia, molestie e body shaming. I ragazzi che filmano questi contenuti, continua la psicologa, vivono la deriva narcisistica che trova una vetrina perfetta sui social. Tutto è concesso, tutto fa ridere, tutto per il “dovere di cronaca”.

La reazione di Tik Tok

“Imbarazzante”, “vomitivevole” e “disgustosa”: così è stata definita dagli utenti di Internet la Boiler Summer Cup… e non possiamo che essere d’accordo. E non si è fatto attendere lo sdegno del social, logicamente.

Secondo quanto riportato da Sky TG24, l’esistenza di questa sfida è arrivata alle orecchie della piattaforma TikTok, che è intervenuta in merito rimuovendo i contenuti rilevati. Ecco la dichiarazione:

“Non tolleriamo i contenuti che promuovono il bullismo o le molestie e abbiamo eliminato i video che violano queste linee. Il nostro team di sicurezza dedicato continua a monitorare attentamente e rimuoverà qualsiasi contenuto in caso di violazione”.

La piattaforma, da fine maggio 2022, ha inoltre dichiarato di aver provveduto a rimuovere i video della challenge.

Boiler Summer Cup: i commenti delle vittime e le reazioni

“La Boiler Summer Cup challenge che gira su Tiktok è la ragione per cui io mi vergogno di uscire di casa, di andare ad una festa, un evento; la ragione per cui un complimento, per me, è sempre finto o di circostanza”. 

“La Boiler Summer Cup è l’ennesima conferma che viviamo in un mondo pieno di persone poco empatiche, perfide e pericolose e che non ci si può fidare più di nessuno”

“La #boilersummercup è solo l’ennesima prova della stupidità maschile, il problema è che non vi si filerà nessuno perché, al contrario del mio corpo, il vostro cervello è direttamente proporzionabile al mio mignolo del piede destro. Ed è molto peggio di qualche kg in più” (@porcellana)

Leggi i commenti e guarda le video – reazioni qui.


La Waist Challenge (#waistchallenge)

Le scenette, le musiche, i balletti, le danze che vengono pubblicate su TikTok e rilanciate su altri social permettono di mettere in gioco il corpo che risulta assolutamente centrale nella vita dei preadolescenti social. La pubertà è un momento di cambiamento somatico, nella quale il corpo si trasforma acquisendo i caratteri sessuali secondari, nella quale la corporeità si fa sentire, si fa viva. E l’accettazione da parte degli altri diventa fondamentale. 

Tik Tok è diventato (suo malgrado?) il contenitore ideale per tutti i messaggi che inneggiano all’ossessione per la magrezza. 

Tik Tok, inoltre, è il social network con il più alto trend di crescita tra gli under 20 e tra gli altri hashtag più utilizzati troviamo #smallwaist che conta oltre 50 milioni di visualizzazioni e #smallwaistchallenge che ne conta 3,7 milioni (stando ai numeri del 2021).

Sfida a colpi di magrezza

Con l’hashtag #waistchallenge, che conta più di 255 milioni di visualizzazioni, le ragazze di tutto il mondo esibiscono il loro punto vita facendo a gara a chi ce l’ha più magro. Ad aprile dello scorso anno, ad esempio, impazzavano i video di coloro che con le cuffiette del cellulare misuravano il proprio punto vita: più giri riesci a fare, più sei ok!

Una moda folle e pericolosa, che veicola dei messaggi perturbanti soprattutto tra i più giovani in cerca di identità, accettazione e voglia di comunità.

James Downs, attivista per i disturbi alimentari e la salute mentale, ha dichiarato:

Penso che la mancanza di trasparenza sul modo in cui i contenuti vengono alimentati e mostrati a persone diverse, rende TikTok particolarmente minaccioso, poiché nessuno di noi può essere sicuro del contenuto che vedrà e se questo sarà sicuro per il nostro benessere mentale.”


Stop ai contenuti pro-anoressia (#proana)

Gli ultimi dati del ministero della Salute ci dicono che il 30% dei disturbi alimentari riguarda pazienti sotto i 14 anni, per i quali visitare siti pro-ana o far parte di gruppi o social che inneggiano a scelte di vita e alimentari dannose è assolutamente da evitare.

Per tale ragione, da dicembre dell’anno 2020 Tik Tok aveva già imposto limiti sulle pubblicità che promuovono la perdita di chili in eccesso e diete pericolose, oscurandogli account che incitano all’anoressia. Il social ha affermato che la sicurezza e il benessere degli utenti è la sua priorità assoluta, incintandoli a segnalare tutti i contenuti inapppropriati. Difficile, ovviamente, oscurarli tutti.

Il caso è ancora più eclatante quando si parla di disturbi alimentari. Prima di questa decisione, infatti, sulle pagine del social si potevano trovare indicazioni su come perdere peso in modo veloce e disequilibrato, assumendo pochissime calorie, su come vomitare e sul piacere di avere fame. E, ovviamente, le challenge pericolose delle quali abbiamo parlato.


Eat with me: normalizzare il cibo (#eatwithme)

Una delle challenge che sta tentando di normalizzare il cibo e l’idea di mangiare, specie per chi ha difficoltà a farlo, è quella promossa dall’hashtag EAT WITH ME #eatwithme.

In pratica, le persone che hanno sofferto o soffrono ancora di disordini alimentari invitano chi ha difficoltà a mangiare praticamente a farlo insieme. Al momento in cui scriviamo, questa challenge ha più di 3,4 miliardi di visualizzazioni!

A differenza della pratica del mukbang, ai limiti del patologico, questa challenge ha l’intento di accompagnare le persone in difficoltà in un momento all’apparenza semplice ma che, per chi vive i DCA, è davvero sfidante, appunto: il mangiare.

Ne sono esempi virtuosi l’account Foodwithsoy, gestito da Soy Nguyen, e la giovane Marisa, che dalle comunità pro ana si è spostata sul social Tik Tok per dialogare con chiunque voglia riprendere a nutrirsi in modo sano (è legata anche all’associazione americana NEDA, che aiuta le persone con DCA).

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INSIEME… POSSIAMO FARCELA!

               

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