Valeria Vedovatti è anoressica?” Se lo chiedono molti, ma non è un segreto. La Vedovatti ha raccontato la storia della sua battaglia contro l’anoressia nel libro “Per rinascere”. Conosciamo questa guerriera!


Il successo a 14 anni

Valeria Nasce il 15 gennaio 2003 sotto il segno del Capricorno in Svizzera, nel cantone italiano. Fin da bambina è appassionata di musica e ballo e decide che quello sarà il suo futuro. E con la sua grinta e il suo “Buonsalve”, Valeria diventa una delle voci della sua generazione.

Quando nel 2017 Valeria decide di aprire il suo canale Youtube sotto l’occhio attento dei genitori, del resto, la sua vita cambia per sempre!

Tik Tok, Instagram, milioni di follower. I riflettori puntati contro. Ma si sa: non sempre è tutto oro ciò che luccica.


“36 chili: una parte di me era morta”

Nonostante il successo e l’attenzione mediatica, Valeria che condivide tutto all’inizio è costretta a combattere una battaglia in solitaria: quella contro l’anoressia nervosa.

Valeria Vedovatti è anoressica?” – Questo grido dei fan fa scatenare un mare di speculazioni, fino a quando non è la stessa Valeria a rompere il muro del silenzio e a mostrarsi per ciò che è: una ragazza come tante altre che, ad un certo punto, incontra un male che sembra più grande di lei.


“Per rinascere”

Se online Valeria non se la sente di parlarne, affida la sua “confessione” alle pagine del suo libro bestseller “Per Rinascere”.

“Mamma mi ha portata immediatamente all’ospedale. Era anche il suo compleanno, non avrei proprio voluto farglielo passare così… Il medico primario della struttura mi ha detto: ’Sei giunta al limite, la tua pressione è troppo bassa, il tuo battito cardiaco sta rallentando, questa sera è arrivato a 38. Stai rischiando la vita, se vai avanti così ti do una settimana e il tuo cuore smetterà di battere’”.

Ma Valeria non ci sta, e in quel letto di ospedale finalmente si rende conto che ha bisogno di aiuto, e che non c’è nulla di sbagliato nel chiederlo.


Un esempio per chi ha bisogno di aiuto

Anche se i social e i quotidiani scandalistici continuano a chiedersi se Valeria Vedovatti sia stata o sia ancora anoressica – tra l’altro, ribadiamo sempre che la parola “anoressica” NON è un aggettivo per una persona – di certo l’attenzione su di sé ha portato tanti fan e follower a chiedersi cosa sia questa anoressia nervosa e come si presenti.

Mettiamoci nei panni di una persona giovane, di un bambino (oggi i Disturbi dell’Alimentazione e della Nutrizione – DNA partono dagli 8 anni) che non sa perché vive in uno stato di ansia continua nei riguardi del cibo: ogni parola, ogni testimonianza e ogni racconto anche sotto forma di post o libri da leggere può rappresentare la sua possibilità di ribellarsi a un dolore che non sa indirizzare.

E, dunque, l’anoressia ma anche la bulimia, il binge eating, la compensazione, il mastica e sputa, il pica ecc. Più se ne parla e meglio è. Specie se a farlo è una persona così seguita dai giovanissimi. Un enorme GRAZIE al coraggio di Valeria!

SOFFRI DI ANORESSIA NERVOSA? NON SEI SOLO… PARLIAMONE!

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