Vigoressia e ortoressia rientrano tra i disturbi alimentari “Nas” meno conosciuti, ma in ogni caso molto pericolosi per la salute. Nell’articolo approfondiamo cosa sono e perché é importante riconoscerli per agire subito.


INDICE:


Vigoressia: il significato di questo DCA

È un DCA Nas, ovvero un nuovo disturbo alimentare non altrimenti specificato: non ha la forma conosciuta e riconosciuta a livello diagnostico come l’anoressia e la bulimia, ma è un disordine alimentare da tenere sotto controllo a tutti gli effetti.

Vigoressia”, “bigoressia”, “anoressia inversa” o “muscle dysmorphia”, diversi termini per indicarla ma stesso significato: è un disturbo legato all’immagine corporea e alla consistenza dei muscoli. 

La Vigoressia è, dunque, una forma di comportamento ossessivo-compulsivo con un senso di perenne frustrazione verso le forme del proprio corpo, condizionato dalla pressione mediatica sulla performance e il workout.

I comportamenti legati al disturbo vigoressico

Ecco i principali comportamenti legati alla vigoressia:

  • desiderio di raggiungere la forma ideale di corporatura estremamente tonica e muscolosa
  • ore interminabili di sessioni di allenamento in palestra (anche fino a 12 ore al giorno) 
  • regime dietetico maniacale e controllato (che sfocia spesso in ortoressia)
  • utilizzo spesso di anabolizzanti

La bigoressia colpisce più gli uomini che le donne, poiché è più forte nei soggetti maschili la preoccupazione legata all’allenamento e all’aumento di massa muscolare.


Ortoressia: il significato di questo DCA

Un altro DCA Nas è l’Ortoressia nervosa o “mangiare sano” e si riferisce all’ossessione verso un’alimentazione salutista e corretta fino a danneggiare il proprio benessere e la socialità.

Molto spesso associato a un disturbo ossessivo-compulsivo, l’ortoressia ha diversi segnali d’allarme a cui prestare attenzione.

I segnali d’allarme dell’ortoressia

Tra i campanelli d’allarme del comportamento ortoressico ritroviamo:

  • controllo compulsivo di etichette e valori nutrizionali
  • preoccupazione elevata per la salute
  • eliminazione dalla dieta di un determinato gruppo di alimenti (zucchero, carboidrati, latticini, carne)
  • cibarsi esclusivamente di cibi considerati “puri” e “puliti”
  • preoccupazione eccessiva verso la propria immagine corporea e quella degli altri
  • comportamenti anoressici
ortoressia-comportamenti-ossessivi

Vigoressia e ortoressia: perché insieme? 

Sia vigoressia che ortoressia hanno la stessa base psicologica dei disturbi alimentari più noti e riconosciuti come anoressia, bulimia o obesità, ovvero l’eccessiva concentrazione su corpo e cibo.

Il corpo in forma e l’alimentazione sana sono promosse dalla nostra società e quindi un comportamento estremo e ossessivo molto spesso rischia di passare inosservato o persino ammirato.

Spesso si presentano insieme, di conseguenza, proprio abbinando la fissazione per la tonicità del corpo con l’unica “soluzione” di mangiare SOLO quei cibi che possono portare a raggiungere questo ideale di perfezione (avendo il terrore degli altri, completamene boicottati).

Un terrore che nasce non tanto dalla paura di perdere il controllo quanto da quella di vanificare ogni sforzo compiuto per raggiungere un ideale fisico di perfezione e accettazione sociale.


Come uscire dalla Vigoressia e dall’Ortoressia? 

Saper riconoscere i primi sintomi del disturbo e ascoltare il proprio corpo sono gli step necessari per accettare di avere un problema e agire per tempo.

I significati e la carica emotiva che diamo al cibo sono molto diffusi e possono avvenire in diverse forme e a livelli più o meno preoccupanti. Ecco perché è importante saper riconoscere dentro di noi se alcuni cibi ci danno letteralmente “paura” e, per tale motivo, vengono banditi dalla nostra vita senza appello.

Se poi, a ciò, abbiniamo la fissazione estrema per la forma del corpo, con episodi al limite della depressione se questo non diventa come vogliamo noi, ecco che tali sensazioni potrebbero condurre a sviluppare un vero e proprio disturbo o un’altra patologia psichiatrica. 

In tal senso, l’aiuto di un coach alimentare e motivazionale può fare la differenza ed essere uno strumento importante per ricostruire un legame sano con il cibo e un rapporto consapevole con alimentazione e corpo, fare chiarezza con le proprie emozioni, identificare gli obiettivi da raggiungere, concentrarsi sui propri desideri, ristabilire l’equilibrio e costruire la propria felicità.

Temi che i tuoi comportamenti si avvicinino a quelli di Vigoressia e Ortoressia? Parliamone senza paura!

melania-romanelli-coach-allimentare

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